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Tutti nello stesso piatto tra cambiamenti climatici, politici e culturali: che fare?

Eventi serali, film, documentari, spettacoli teatrali, reportage, per una giustizia economico-sociale, per diffondere informazioni sul degrado ambientale e chiedere risposte. La trasformazione del pianeta è inaccettabile. Nell’undicesima edizione di “Tutti nello stesso piatto” i documentari sanno stupire
DAL BLOG
Di Alda Baglioni - 16 novembre 2019

Insegna arte al Bonporti con chaplin nel cuore

La trasformazione del pianeta è inaccettabile. Nell’undicesima edizione di “Tutti nello stesso piatto” i documentari sanno stupire.

 

Honeyland-La terra del miele” di Ljubomir Stefanov e Tamara Kotevska, presentato al cinema Astra di Trento, è un esempio di come e quanto si lavora per rendere tutto naturale ed entrare nella vita di donne ed uomini senza tempo e fuori dal tempo. I dettagli lo rendono sempre più coinvolgente

 

Le mani di Hatidze che nude raccolgono il miele, tra le rocce dell’alta Macedonia, esprimono empatia per la protagonista. Già dalla prima sequenza quelle mani corrono tra le fessure delle montagne della Macedonia, per raccogliere il miele. La donna, in camicia gialla e solo con la sciarpa in testa, canta alle api, le accarezza, senza alcuna protezione. Solo con amore. I favi selvatici sono la sua ragione di vita. A Skopje, al mercato la donna venderà il suo miele molto apprezzato.

 

Lei conosce perfettamente i tempi della natura, i ritmi delle api e i timori della madre ammalata che cura con amorevolezza. Hatidze è molto affettuosa e lo sarà anche con i nuovi arrivati, una famiglia nomade con sette figli ed una mandria di vacche. 

Anche loro vorrebbero guadagnare con il miele, ma non rispettano ancestrali regole legate alla sopravvivenza stessa delle api. Quelle che Hatidze conosce bene e cerca tenacemente di preservare

 

Una strepitosa fotografia di Fejmi Daut e Samir Ljuma. Un film che denuncia la possibile scomparsa delle api, per la corsa al profitto. L’equilibrio ecologico locale, la difesa dell’ambiente, gli effetti del clima che cambia ovunque sono i temi di “Antropocene-L’epoca umana” di Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier, Edward Burtynsky.

 

Edward Burtynsky, un famoso fotografo paesaggista ci mostra montagne, deserti, foreste, oceani in pericolo. Strumenti di ripresa sofisticati, per riflettere con un team di scienziati sulle conseguenze delle scelte dell’uomo sul pianeta.

Tra i temi della Rassegna, spazio anche alla musica.

 

Quella in calendario, lunedì 18 novembre all’Auditorium Melotti di Rovereto, ispirato ad una storia vera “Blinded by the light-Travolto dalla musica”, regia di Gurinder Chadha. La musica ed i testi delle canzoni del “Boss” Bruce Springsteen sanno cambiare in meglio la vita di Javed, adolescente britannico di discendenza pakistana che vive in Inghilterra nel 1987.

 

E ancora. “Sea of Shadows” un thriller-documentario dove un gruppo di scienziati, giornalisti, ambientalisti vogliono salvare la piccola balena vaquita in via di estinzione. Un film per immaginare soluzioni rispettose dell’ambiente e dell’ecosistema, grande lavoro cinematografico, prodotto da Leonardo Di Caprio: mercoledì 20 novembre al cinema Astra di Trento Sea of Shadows”regia di Richard Ladkani.

 

Eventi serali, film, documentari, spettacoli teatrali, reportage, per una giustizia economico-sociale, per diffondere informazioni sul degrado ambientale e chiedere risposte. Quanto mai drammaticamente d’attualità. Venezia sommersa dall’acqua, urla al mondo la scandalosa gestione del territorio. Una risposta immediata è doverosa, per un paese capace di rispettare i diritti dell’ambiente e prevedere le conseguenze delle cose. Perchè è inaccettabile che Venezia scompaia.

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