Usare vissuti reali per fare una sceneggiatura richiede una responsabilità etica? E se le storie sono di amici, amori o colleghi? Il cinema come messaggero di vita in "Amarga Navidad" di Pedro Almodovar

Appassionata di arte e cinema con Chaplin nel cuore
Usare vissuti reali per fare una sceneggiatura richiede una responsabilità etica? E se le storie sono di amici, amori o colleghi? L’ultimo lavoro di Pedro Almodovar “Amarga Navidad” affronta la vita (molto autobiografica) di un regista che sta scrivendo nel 2026 la sceneggiatura di un film ambientato nel 2004.
Almodovar sembra voler raccontare tutte le problematiche del processo creativo.
La scena iniziale è nel 2004, durante il ponte per la festa della Costituzione spagnola.
E’ stato uno degli anni più terribili nella storia contemporanea della Spagna.
Elsa una regista cult, ora si dedica a spot pubblicitari e sta vivendo attacchi di panico frequenti. S’ imbottisce di analgesici, va all’ospedale ma in realtà deve risolvere il suo complesso di colpa nei confronti della madre morta. Il suo rapporto con Bonifacio, il giovane palestrato con cui convive, sembra passare in second’ordine. Lei privilegia le sue amiche come Patricia, sposata con un figlio ed anche Natalia che il figlio l’ha perso. Uno stacco improvviso ci porta ai giorni nostri, a Raul il regista che sta scrivendo la storia.
Una trama complicata che affronta problemi cari a Pedro come il desiderio, la maternità, la perdita di persone care, l’amore, la crisi di coppia, il blocco creativo. I colori brillanti dei vestiti, gli arredi raffinati di Madrid, il capolavoro di Lanzarote, terra vulcanica che incontra l’oceano, convivono con il dolore ed i conflitti che i personaggi devono risolvere. L’alter ego di Raul, Elsa, lancia un messaggio femminista di liberazione dal rapporto malato di Patricia con il marito e di condivisione con il dolore di Natalia. Un intreccio intricato in cui Raul deve fare i conti con il suo privato, con Monica, la collaboratrice fidata e con il compagno Santi.
Non manca il solito humor irriverente grazie anche alla breve apparizione di Rossy de Palma. “Il film dove sono stato più impietoso verso me stesso”. E’ il commento di Pedro che ci lascia ancora condividere una parte di sé.
“Amarga Navidad- Natale amaro” in concorso a Cannes79, è nelle sale italiane dal 21 maggio.
E proprio da Cannes, lancia il tributo all’icona spagnola l’attrice Tilda Swinton: “Almodovaria”, parola di cui lei si sente privilegiata.












