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I carabinieri in pensione vigilano sulla chiesa di Santa Maria che chiude per il i problemi della zona? La parola rispetto non ha più significato

La storia della nostra regione è legata alla religione. A prescindere dalle convinzioni religiose che ognuno deve comprendere ed accettare, rimango convinta che una chiesa dovrebbe rappresentare in un certo qual modo un luogo intoccabile
Dal blog di Barbara Mastronardi - 19 gennaio 2018 - 21:00

L'altro giorno stavo chiacchierando con una persona che stimo molto e lui mi ha parlato di un argomento che mi ha colpito. Mi ha fatto riflettere e sono arrivata alla conclusione che ha davvero ragione. E condividere questo pensiero mi è sembrato oltre che utile, assolutamente doveroso. 

 

Che cosa dice l'articolo 19 della costituzione? Cito testualmente "Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa, in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda o di esercitare in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume".

 

La storia della nostra regione è profondamente legata alla religione cristiana. Non dimentichiamo che ciò che ha reso nota Trento è stato proprio il diciannovesimo concilio della Chiesa Cattolica,  aperto nel 1545 da Papa Paolo III e chiuso dopo varie vicissitudini nel 1563.

 

Fu basilare, in quanto vi si decise la Controriforma e la reazione alla dottrina Calvinista e Luterana. 

 

Del resto il Trentino presenta una miriade di luoghi e itinerari di interesse storico religioso. E ciò che li rende unici è che lo scenario naturale che li circonda è bello da mozzare il fiato. 

 

Un esempio per tutti il Santuario della Madonna di Montagnaga, inserito in un contesto suggestivo e indimenticabile, che tanto mi ricorda i miei adorati nonni che mi ci portavano da piccolina. Frammento indelebile della memoria.

 

La società di un tempo era in primis rurale, e la sua vita, lo svolgere delle attività erano legate a filo doppio al campanile della chiesa giorno dopo giorno. Naturalmente in senso lato. 

 

Il contatto con la religionespesso la frequentazione quotidiana della messa, hanno fatto parte del contesto sociale  in maniera preponderante nel corso della storia. E in taluni casi questo succede anche ora, soprattutto nelle piccole realtà. 

 

L'altro giorno ho avuto la possibilità di toccare con mano la profonda generosità dei frati Cappuccini, ad esempio, e  di tutti i volontari che gravitano loro intorno. 

 

Salendo fino al  monastero  per portargli delle vettovaglie rimaste intonse da un festeggiamento, li ho trovati intenti nel pomeriggio del primo gennaio a preparare la cena per le persone bisognose della città spruzzata di neve e gelida quanto basta., assolutamente non curanti del giorno di festa. Felici soltanto di fare del bene

 

A questo punto chi legge (se c'è qualcuno che lo fa ) si sta domandando: ma questa dove vuole andare a parare? Sciolgo subito la matassa.

 

Siamo arrivati ad un tale punto di aberrazione, ho scritto davvero così, che per permettere alle persone di entrare liberamente nella chiesa di Santa Maria a Trento, recentemente ristrutturata e resa ancora più mistica e suggestiva, si è dovuto dotarla, in un certo qual modo, di una guardia del corpo

 

Due carabinieri in pensione spesso piantonano l'ingresso della chiesa affinché i fedeli o gli eventuali turisti possano visitare il luogo di culto in santa pace. 

 

E questo, se ci si pensa, è davvero un grande sintomo del malessere che avvolge la nostra società, come il vento malefico che uccide le persone in qualche film dell'orrore di bassa lega. 

 

Passi la libertà dei costumi, che spesso ho detto, secondo me, è legata anche ai contatti umani ormai praticamente sostituiti dal web in tutte le sue forme, che spersonalizza la vita delle persone e toglie ogni valore e anche calore ai sentimenti veri. 

 

Ma è possibile che un luogo di  pace e tranquillità come una chiesa debba addirittura essere preda di vandalismo? Questo dimostra a chiare lettere che ormai la parola rispetto non ha più significato alcuno. Ci mette davanti ad un mondo noncurante di ogni cosa, spesso privo di limiti, crudele e indifferente. 

 

A prescindere dalle convinzioni religiose che ognuno deve comprendere ed accettare, rimango convinta che una chiesa dovrebbe rappresentare in un certo qual modo un luogo intoccabile.

 

Una specie di confine ideale da non violare, una zona franca dove le persone possano passare il loro tempo, senza aver paura di chicchessia. Non credo naturalmente che queste mie poche frasi possano avere effetto in qualche modo di qualsivoglia natura.

 

Ma ritengo fosse giusto dirle. Un piccolo, minuscolo mattoncino di una grande casa dei sentimenti che sarebbe molto bello costruire.

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