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La "dolce vita" di una micia dagli occhi blu, con un inconveniente: il pappagallo

La mia vita è veramente comoda. Non faccio niente dalla mattina alla sera, passo il tempo a riposarmi con voluttà, senza pensieri. Se raspo nella sabbia veloce veloce mi prendo anche il premietto. Ma quel pennuto colorato non lo sopporto
DAL BLOG
Di Barbara Mastronardi - 03 giugno 2017

 Ribelle quanto basta amo gli animali e in particolare i gatti. Inseguo sempre i miei sogni come quello di scrivere e da sempre racconto storie spesso e volentieri di mici e micie.

Accidenti mi sono addormentata in una pessima posizione e adesso sono tutta intorpidita. Dura la  vita, veramente un pianto, certe volte. C'e una cosa che mi consola. Io sono senz'altro e senza alcun dubbio anni luce più sveglia e più intelligente di tutte quelle sciacquette che conosco. Ma soprattutto sono più bella. Certo. Più bella e più affascinante. Vuoi mettere i miei occhi blu cobalto? Vuoi mettere la mia linea snella e flessuosa? Io sono un vero schianto. In questo momento sono mollemente adagiata sulle ginocchia della mamma e si sta da dio. Ripensandoci, però, la mia vita è veramente comoda. Non faccio niente dalla mattina alla sera, passo il tempo a riposarmi con voluttà, senza pensieri. Certo è che questi strani esseri che mi circondano sono davvero particolari, anche se voglio un sacco di bene alla mia mamma.  

 

Prima di tutto camminano su due zampe, incredibile. Non so davvero come facciano. Io ci ho provato una volta sola per cercare di arraffare una bella bistecca appetitosa che cuoceva sul fuoco e mi sono presa uno strappo alla coscia terribile.

 Un'altra cosa strabiliante è che hanno pochissimo pelo, se non sulla testa. Io non potrei mai rinunciare al mio soffice strato di lanugine che ha un gioco magico di colori, in certi punti sfuma dal beige scuro ad un nero raffinatissimo che contrasta in maniera sublime con il mio sguardo magnetico. Un'altra cosa singolare è che spesso dormono a pancia in su e poi indossano delle strane cose sul corpo. Caspita, è così bello essere liberi da ogni orpello. Invece di miagolare hanno uno strano linguaggio, e la mamma quando faccio qualche marachella urla e urla ancora e io mi spavento e mi nascondo sotto il divano.

L'altro giorno mi stavo tranquillamente facendo la manicure sulla poltrona di velluto della sala quando è arrivata. Santo paradiso tremo ancora al pensiero di tutti quegli strepiti. Mamma mia. Nonostante questi incidenti di percorso, io sono davvero scaltra, a me non la si fa. La mia mamma che cammina su due zampe, ha il pelo chiaro chiaro sulla testa e profuma sempre di buono mi da un premio ogni volta che vado diciamo in un posto che non si può nominare, e io ci vado un sacco di volte. Non faccio niente, ma raspo  nella sabbia veloce veloce, e lei ci casca sempre e mi dice pure brava. Sono un vero genio. Devo ammettere che però esiste una croce nella mia vita proprio perché sono così furba. La mamma si è accorta che io riesco ad aprire le porte con un salto e allora ha cominciato a fare una cosa davvero incresciosa.

 

 

Dovete sapere che nella mia casa vive uno strano essere con dei colori a dir poco pacchiani, rosso, verde, viola e blu: un accozzaglia di tinte molto poco raffinate. Chissà perché, quando lo vedo mi viene uno strano languorino e mentre l'altro giorno cercavo di aprire lo sportello della gabbia dove lui vive (poveraccio .. ha due sole zampe e fa dei versi a dir poco raccapriccianti) mi hanno beccato in flagrante. Un incubo. Una sgridata terribile e purtroppo una conseguenza altrettanto terribile. Mi hanno chiuso nella gabbia che serve per portarmi dal dottore a farmi la puntura. E da allora, quando la mamma esce, e quando la notte dorme, mi tocca stare prigioniera per colpa di quello stupido essere. E sapete come mi vendico?  Quando arriva l'alba (io ho l'orologio nella pancia) comincio a piangere come una matta finché la mamma si sveglia e pur di non sentirmi mi apre, mi dà qualcosa di buono da mangiare e io finisco le mie ronfate sulle sue gambe, alla faccia di quello zotico rompiscatole.

Una volta all'anno mi mettono nel portantino e poi in macchina (unica nota dolente mi viene una nausea terribile) e mi portano in un posto meraviglioso. Un magico castello pieno di scale dove io posso scendere e salire a mio piacimento tutto il giorno, pieno di nascondigli segreti e di angolini nascosti, dove posso stare sul terrazzo e crogiolarmi al sole senza pensieri. Peccato che tutto questo duri poco ma è comunque una parentesi molto molto piacevole della mia vita. Ogni tanto a casa della mamma viene una che le somiglia, con il pelo un po' più lungo, e davvero davvero mi piace un mondo. Mi riempie di coccole davvero coccolose mi dà da mangiare bocconcini prelibati e mi accarezza grattandomi sotto il mento , che è una cosa che mi fa impazzire. Una cosa mi rompe un po'. .riempie di smancerie anche  quell'altro odioso pieno di piume,  ma,tutto sommato, posso anche passarci sopra. 

 

Un'altra cosa che mi fa impazzire è andare a sonnecchiare sul terrazzo di casa in un cassetto di vimini del mobiletto. A dire la verità, la prima volta che l'ho fatto mi sono sentita molto in colpa perché la mamma non mi trovava più ed era davvero disperata. Questo è stato un vantaggio però mi sono accorta di quanto mi voglia bene. Che dirvi? Un po' strana lo sono pure io mangio, anzi divento matta per una strana cosa lunga e stretta che la mamma chiama grissini. Vi chiederete perché sia strano. Ma sono sicura che l'avete già indovinato. Perché sono Shira. La gatta siamese più cool del mondo.

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