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Trucchetta e Palloncio, storia di due 26enni innamorati che tra palloncini e trucchi si sono inventati un lavoro

Sabrina e Massimiliano hanno cominciato con il volontariato collaborando con l'associazione "Pop Up" e piano piano sono diventati sempre più bravi. Oggi tra lauree e lavori non vogliono rinunciare a questa passione che sta dando loro grandi soddisfazioni
DAL BLOG
Di Barbara Mastronardi - 04 maggio 2018

 Ribelle quanto basta amo gli animali e in particolare i gatti. Inseguo sempre i miei sogni come quello di scrivere e da sempre racconto storie spesso e volentieri di mici e micie.

Ho conosciuto Sabrina per caso, durante un incontro di lavoro. I suoi magnifici occhi, di un blu pervinca sono veramente particolari, e la prima cosa che mi ha colpito, è la scattante vitalità che emanano, insieme ad un'infinita dolcezza. Lei e Massimiliano, un bel ragazzo abbronzato dagli occhi dorati, entrambi ventiseienni, fanno coppia fissa da più di otto anni e visti i tempi di oggi, e la felicità impalpabile che emanano insieme, questo è già davvero un bel record. Da guinnes dei primati. Chiacchierando del più e del meno, sono venuta a conoscenza dell'attività che questi due ragazzi, innamorati e intraprendenti hanno messo su dal nulla. 

 

Trucchetta e Palloncio. Come è nata? Sabrina è davvero un grano di pepe. Vitale, appassionata e a pelle davvero decisa, caspita se è decisa. E ha trovato un compagno simile a lei smentendo d'amble il vecchio detto che gli opposti si attraggono. Al tempo, lei aveva fatto il servizio civile e tenendo d'occhio le politiche giovanili di zona, sempre alla ricerca di montagne da scalare e nuove esperienze da fare, aveva scovato questo corso, che fa parte del progetto inerente le attività poco presenti sul territorio. "Pronti, animativi e via".  Origine di tutto quello che sarebbe seguito. Un turbinio di attività: trucca bimbi, baby dance, sculture di palloncini, grandi giochi e che la storia abbia inizio. E così è stato. 

 

Dapprima con il volontariato, collaborando con l'associazione che gestiva il corso "Pop up", hanno cominciato la loro meravigliosa avventura. È stato loro chiesto, poi, di sostituire chi gli avevo insegnato e piano piano "Trucchetta e Palloncio"  ha avuto la luce. È tutto cominciato con un compleanno: Sabrina e Massimiliano sono arrivati con le loro due valigette piene di trucchi e quant'altro, tanta agitazione e adrenalina che circolava libera e gioiosa. Si trovarono davanti ad un esercito di microbi curiosi: tre, quattro anni in media e la cosa più difficile non è stata all'inizio questa, quanto affrontare i relativi genitori, che li osservavano guardinghi.

 

 

La gioia di vivere che c'è nei due ragazzi ebbe ben presto la meglio, e con attività individuali come trucca bimbo e sculture di palloncini, per evitare la prima volta il panico da palcoscenico tipico degli spettacoli, riuscirono ben presto a coinvolgere i piccoletti e a farli divertire pazzamente. E da qui corsi a Milano, Vicenza, specializzazione sempre più profonda. E Dulcis in fundo, la pubblicità. Cominciarono a farsi conoscere tramite la pagina fb "Genitori, Trento e dintorni" e cominciarono i primi veri ingaggi. Che emozione. E nacque il nome. 

 

Trucchetta e Palloncio. Appunto. I bimbi per i quali si esibiscono, dai tre ai dieci anni, li riconoscono per strada e li chiamano per nome. Da quest'anno hanno inserito nelle attività un gioco a quiz interattivo, per potere, nel proseguo del tempo, coinvolgere anche persone adulte. Il passaggio alla loro sudata indipendenza è stato graduale, si sono staccati dall'associazione, poi si sono affiliati ad una cooperativa artistica e finalmente dal novembre scorso hanno aperto la loro partita Iva. E sono a tutti gli effetti un duo animativo in piena attività, specialmente nei week-end. Hanno notevolmente ampliato la gamma dei servizi offerti passando dalla discoteca dalle luci brillanti, alle bolle di sapone giganti e alla baby - dance sempre più divertente, con il brivido della caccia al tesoro. Questo in varie occasioni, grandi eventi,  matrimoni, compleanni.

 

La cosa più importante però, rimane il fatto che questo sogno birichino, realizzato dal nulla e con il cuore, è davvero per loro una cosa preziosa. Ora che Sabrina è fresca di laurea e sta cercando lavoro, mai e poi mai le sfiorerebbe la testa il fatto di abbandonare questa cosa. Il contatto che col tempo hanno instaurato con le persone, la gioia dei bimbi e dei loro genitori hanno creato un magico castello incantato di sensazioni che ha un valore incommensurabile. Il particolare più carino , davvero singolare, è che Sabrina mi ha confidato di essere una persona molto timida,  che era letteralmente terrorizzata all'idea di salire sul palcoscenico, cosa che ora fa abitualmente. La prima volta che è stata costretta a farlo, in un evento in piazza con un'animata baby dance, se la ricorderà per tutta la vita.

 

Perché ho voluto raccontarvi questo storia?  Per una serie di ragioni. La prima delle quali è senz'altro perché adoro respirare il sottile profumo dell'amore che si percepisce, parlando con Sabrina e Massimiliano. Un amore vero. Genuino. Giocoso. Segue l'ammirazione profonda per la loro indipendenza e determinazione. E poi rimango convinta che l'entusiasmo, la gioia di vivere e di rendere felici gli altri, nella fattispecie i bimbi, in un'epoca così grigia e qualunquista, sia un bene prezioso. 
Da premiare.

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