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Un ferragosto in poesia a Levico con Laura Liberale

La poetessa sarà al Forte Colle delle Benne alle 17.30 per presentare il suo "La disponibilità della nostra carne"
DAL BLOG
Di Camilla Endrici - 14 agosto 2017

Il mio comodino è un'instabile pila di libri, e in questo blog proverò a condividere alcune delle letture più belle che mi accompagnano.

Come tante buone letture, anche "La disponibilità della nostra carne", di recente pubblicato da Oedipus editore, mi è stato suggerito mesi fa dall'amica Lisa Orlandi della Piccola Libreria di Levico, che ne ha organizzato la presentazione domani al Forte Colle delle Benne

Per Laura Liberale Levico è un buen retiro, un luogo dell'anima a cui tornare ogni estate. Proprio qui ha iniziato e poi portato a termine la stesura delle poesie raccolte in questa plaquette che merita tutta la nostra attenzione.

 

Poesie che ruotano intorno al tema della morte, come molta dell'opera di questa scrittrice che riesce a sottrarre la caducità dell'esistenza inchiodandola a parole "assolute come ossa". In questa sottrazione materiale che densifica ogni verso sta, anche,  il suo grandissimo talento.

Stregata dai suoi versi, ho chiesto a Laura di poterla intervistare e mi sono trovata di fronte una donna di uno spessore e di una sensibilità rare. Oltre che scrittrice e poetessa, Laura ha un dottorato in Studi Indologici.

 

La tradizione mitologica indiana entra con forza in questa raccolta. In che modo?
Finalmente questo campo di interesse fortissimo, che prima avevo indagato in opere di saggistica, è riuscito a entrare anche nella poesia e a influenzare la mia scrittura. E in effetti questa raccolta si differenzia molto dalle precedenti ("Sari-Poesie per la figlia" del 2009 e "Ballabile Terreno" del 2012).

Per questo le citazioni che accompagnano molte delle poesie non sono solo semplici citazioni, ma diventano una sorta di dialogo intertestuale e profondo con una cultura che mi appassiona da tanti anni.

Questa cornice che richiama all'Oriente,  ma anche a Omero e al nostro Occidente, mi ha permesso di trovare un registro diverso per dire cose che hanno anche dei riferimenti biografici. La "disponibilità della carne", che è una citazione dal Libro Rosso di Jung, ci parla della possibilità di accogliere o meno l'altro, del nostro essere disponibili, ma anche dell'esercizio del potere di disporre della vita altrui.

 

Questa è una caratteristica del femminile per antonomasia; c'è in effetti un forte richiamo al femminile nella tua poesia, senza voler ricondurre l'opera a un discorso di genere. Quanto senti presente questo elemento nella tua scrittura?
Anche se cerco sempre di scavare nel discorso del nostro essere nei confronti della morte, è vero  che  fin dagli inizi ho lavorato molto sull'archetipo della Grande Madre, del femminile materno; non è il femminile sessuale, ma quello nutritivo, generatore di vita ma che allo stesso tempo ha il potere di portarla via o di negarla. Quindi direi che non è tanto una questione di genere, ma di qualcosa di più profondo, di archetipi,  junghianamente parlando. Peraltro devo dire che quest'opera è stata letta a livelli molto diversi dal pubblico maschile e da quello femminile, e questo mi fa pensare che forse c'è una differenza di genere, una sorta di alleanza femminile su tematiche che riguardano il corpo, la carne.

 

Il linguaggio, la scelta accuratissima delle parole, sembrano quasi uno strumento attraverso il quale tu prendi distanza dagli aspetti più personali e intimi della tua poesia...
Sì, ho scelto parole che fossero cesellate al massimo, che non fossero troppo emotive e patetiche ma fossero invece dure, adamantine, sedimentate al punto giusto per poter parlare di qualcosa di ineffabile. Sono parole che volevano quasi essere epigrammatiche, come incise sulla pietra. Le parole sono qui uno schermo, non di separazione ma di protezione rispetto a temi che riguardano anche il mio vissuto personale.

 

Chi volesse sentire dalla sua viva voce le poesie di Laura Liberale, non perda l'occasione domani pomeriggio alle 17.30 al Forte delle Benne.

L'incontro con Laura Liberale è all'interno di "Levico Terme incontra gli autori”, rassegna di montagna, vita e poesia organizzata dalla Biblioteca Comunale e dalla Piccola Libreria di Levico.

L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito.

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