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| 27 feb 2017 | 14:21

Due orsi scappano dalla gabbia e corrono nei corridoi del Comune di Trento

Cronache inattuali/7. L'episodio è avvenuto il 27 aprile del 1967. I due plantigradi, cresciuti in cattività al parco di Gocciadoro, erano destinati a Verona e Padova, come omaggio dell'amministrazione comunale guidata dall'allora sindaco Edo Benedetti
DAL BLOG
Di Carlo Martinelli - 27 febbraio 2017
Giornalista, scrittore, ex libraio, campione di telequiz. E’ autore di “Storie di pallone e bicicletta“, “Un orso sbrana Baricco” e "Campo per destinazione - 70 storie dell'altro calcio"...

La notizia spunta a sorpresa, nella sua scarna essenzialità e nell’indubbio stupore. Diciamolo: ha un che di film d’animazione alla Walt Disney.  A darla, il 27 aprile del 1967, un quotidiano nazionale di informazione del pomeriggio. Già, c’è stato un tempo nel quale anche nelle edicole dolomitiche, a metà pomeriggio, arrivavano da Milano 'il Corriere d’Informazione' e 'la Notte', giustappunto quotidiani del pomeriggio.

 

Titoli enormi, articoli brevi, molte fotografie. Quel 27 aprile, una perla. Non ci resta che citarla per intero e poi chiudere gli occhi ed immaginarli, i due orsetti, vagare per il municipio. Magari, soffermarsi davanti all’ufficio del sindaco. Al tempo di questa cronaca inattuale, Edo Benedetti

 

"I vigili urbani di Trento hanno dovuto fare una caccia all'orso nell'interno del palazzo municipale. Due orsacchiotti, nati in cattività nel parco di Gocciadoro, pronti per essere trasferiti a Verona e Padova, quale omaggio del Comune di Trento alle due città venete, erano stati provvisoriamente lasciati in una cassa, chiusa, nel municipio: ad un tratto gli animali sono riusciti a fuggire dalla gabbia e si sono messi a correre nel cortile di Palazzo Pretorio. Sono accorsi guardiani e vigili urbani, i quali hanno cominciato una 'battuta' di caccia incruenta. Un cordone di uomini è riuscito ad accerchiare gli orsacchiotti che, uno alla volta, sono stati catturati. Nuovamente in gabbia, gli animali sono stati poi caricati a bordo di un autoveicolo e inviati alle loro nuove destinazioni”. 

 

 

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