Dal sindaco agli assessori, un post da influencer del food con avviso ai naviganti: è aperto, il cantiere non dà fastidio

Giornalista, ha lavorato per Alto Adige, Gazzettino e Trentino
La giunta comunale di Trento ieri s’è messa in posa. Bella posa: sorridenti, – e nulla osta – probabilmente sazi. La giunta ha fatto sapere – via social, naturalmente – del suo “pranzo operativo”: forchette sì, ma al lavoro. Pranzo operativo “in vista delle prossime sedute del consiglio comunale”: così si legge. E fin qui, buon appetito e buona digestione (senza polemica). Il problema è che sindaco e assessori non si sono limitati ad informare la comunità del loro impegno: scelta più che legittima. Il problema – loro la chiameranno fisima ma è affar loro – sta nel fatto che la “foto opportunity” (traducibile come “scatto significativo” di un evento) è diventata rapidamente “inopportuna”. Perché? Per via di una precisazione capace di far cascare un po' le braccia. Anche se – va detto a scanso di equivoci - non casca il mondo.
Nella foto-post apparsa in curiosa successione su Facebook e Instagram si precisa – infatti – che il pranzo operativo si è tenuto ai Sapori Mediterranei, ristorante in Lungadige. Che c’azzecca la pubblicità (per nulla occulta, il che è quasi peggio) di un locale in una notizia che dovrebbe essere più o meno istituzionale? Solo una leggerezza? Solo il moto incontrollato di un grafomane entusiasmo per qualche antipasto, qualche primo, qualche secondo o qualche dolce che devono aver fatto breccia nella mente e nello stomaco del primo cittadino e dei suoi assessori? Un indizio – si dice – non fa una prova. Ma quando gli indizi sono quattro è lecito preoccuparsi. Oddio, preoccuparsi forse è esagerato ma nemmeno si può buttarla in cavalleria. Scrollando i social ci si è imbattuti in pochi minuti in ben quattro – dicasi quattro – “messaggi” (tutti uguali) da parte di assessori e assessore comunali che rilanciavano tanto i sorrisi della giunta quanto il nome del ristorante dove hanno probabilmente tracciato parte del percorso amministrativo prossimo venturo.
E così ecco lo stesso post partito dal profilo di Andreas Fernandez (è lui che scrive) e rilanciato da quelli di Gianna Frizzera, Monica Baggia e Michele Brugnara oltre che del sindaco per un messaggio politico- promozionale (anche del ristorante, però) per il quale vale il detto “a pensar male si fa peccato ma talvolta…” Illazioni? Qualcosina di più se è vero che nel post in questione si passa in scioltezza anche ad una precisazione viabilistica che testualmente recita: “Il Lungadige Montegrappa è accessibile sia da via Verdi che da sud (dalle Albere per intenderci). Inoltre ricordiamo che i parcheggi Sanseverino e Duomo sono raggiungibili senza problemi dalle stesse direzioni”. Così precisa mezza giunta comunale. Letto controluce (siamo orgogliosamente abbonati alla malizia) l’info viabilistica si potrebbe leggere anche così: “Il ristorante che sta dalla parte opposta al cantiere per il nuovo polo intermodale con metà Lungadige chiuso è facilmente raggiungibile”.
Certamente i quattro solerti post/assessori hanno pensato a tutto meno che alla pubblicità ma un po’ di prurito rimane. Anche perché se dalla giunta volessero informare sui luoghi resi problematici da cantieri e sui consigli per aggirare gli ostacoli potrebbero fare comunicati appositi. Quattro assessori uniti in un sol post. Non tutta la giunta perché – ad esempio confortante - non ha rilanciato il messaggio l’assessore al commercio. Pedrotti – giustamente – deve praticare la virtù dell’equidistanza rispetto alle categorie di cui si occupa. Oppure, più probabilmente, in questo caso ha praticato solo un po’ più di buon senso.
Ora è del tutto inutile farla troppo lunga. Loro – gli assessori sopracitati – s’offenderanno. Sfoglieranno il vocabolario degli epiteti da rivolgere ai Pierini ingrassati che “si perdono dietro a queste stupidaggini e ne fanno un caso”. Noi – i Pierini appunto – la chiudiamo qui ma non senza un suggerimento, o anche due, alla giunta. Fatto trenta, fate anche 31 o anche di più. I magnifici quattro (assessori) ma volendo anche gli altri, potrebbero insistere. Vanno al bar per un caffè: lo citino. E così per il supermercato, la farmacia, il negozio di scarpe o di vestiti. E se questi esercizi si trovassero impelagati nei disagi della inevitabile cantieristica, spieghino puntualmente come arrivarci. Se così sarà potrebbe essere anche un colpo di genio. Un curioso e innovativo “servizio pubblico”. Un atto di attenzione…ma democratico.
Se così non sarà sappia la giunta che avrà anche banchettato (lavorando per la città, nessuno lo nega) gustando ottimi sapori. Tuttavia il sapore di un inciampo non è piacevole e richiede – oltre all’Alka Seltzer - almeno uno scampolo di riflessione.












