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Dov’è buio brillano le stelle: giovani italiani e migranti insieme in un campo estivo

Nasce la seconda edizione del campo estivo “Dov’è buio brillano le stelle”, che vede anche la collaborazione della Cooperativa Villa Sant’Ignazio e dell’associazione Ali Aperte. Il campo è rivolto a venti giovani dai 18 ai 25 anni, sia italiani che migranti; passeranno una settimana, dal 5 all’11 agosto, nella cornice di Villa Sant’Ignazio
Dal blog di Centro Astalli Trento - 10 luglio 2019 - 19:16

di Angela Tognolini

 

Nei mesi passati, attraverso questo blog, il Centro Astalli Trento ha voluto raccontarvi le storie dei rifugiati siriani accolti a Trento attraverso i Corridoi Umanitari e degli operatori che lavorano con loro. Lo abbiamo fatto perché per noi le loro storie sono importanti ed è importante condividerle.

 

Ma il Centro Astalli Trento non si occupa soltanto di rifugiati siriani. Si occupa anche di molti altri migranti che vengono da molti altri paesi. Questi migranti a loro volta hanno storie difficili, viaggiano attraverso strade pericolose e spesso, quando arrivano in Italia, devono affrontare tanti nuovi problemi: come integrarsi, come sopravvivere da soli in un paese straniero, come diventare autonomi e provvedere alle loro famiglie.

 

Ci hanno raccontato che molti di loro non trovano lavoro, che rischiano di diventare mendicanti o peggio, criminali. Ci hanno raccontato che per loro non c’è speranza, non c’è posto. Questo, però, per fortuna non è vero. È per questo che da oggi, dopo alla rassegna sui Corridoi Umanitari, abbiamo deciso di portarvi le Buone Notizie sulla migrazione. Nei prossimi mesi leggerete le storie di chi ha trovato una casa e una famiglia in Trentino, di chi lavora in un posto che gli piace, di chi ha deciso di fare qualcosa per la nuova comunità, che è anche la sua. Perché le buone notizie sono le stelle che vediamo brillare solo quando è più buio. E nel buio della paura e della disinfomazione che ci circondano, abbiamo più che mai bisogno di veder brillare luci di speranza.

 

Cominciamo subito con la notizia della seconda edizione del campo estivo organizzato da Centro Astalli Trento e da Libera contro le Mafie. Cosa hanno a che fare associazioni che lavorano con i migranti con associazioni che lavorano contro la criminalità organizzata? Molto. Perché purtroppo spesso i migranti diventano vittime proprio della mafia che gestisce l’attraversamento dei confini, sfrutta il lavoro irregolare di chi non ha documenti e approfitta delle persone vulnerabili per arricchirsi. E allora è importante che insieme, giovani italiani e giovani migranti s’informino, imparino, diano il loro contributo per conoscere e combattere la criminalità organizzata che affligge molte parti del nostro paese, perfino una regione come il Trentino.

Per raggiungere questo scopo nasce la seconda edizione del campo estivo “Dov’è buio brillano le stelle”, che vede anche la collaborazione della Cooperativa Villa Sant’Ignazio e dell’associazione Ali Aperte. Il campo è rivolto a venti giovani dai 18 ai 25 anni, sia italiani che migranti; passeranno una settimana, dal 5 all’11 agosto, nella cornice di Villa Sant’Ignazio. In questi giorni parteciperanno a seminari e a incontri con ospiti, testimonianze e racconti di storie di vita per meglio comprendere l’intersezione tra migrazione e criminalità organizzata. Verranno toccati i temi della propaganda usata per fare disinformazione sulla pelle dei migranti, ma si ragionerà anche di sfruttamento del lavoro e dell’avvelenamento dell’ambiente. Quest’ultimo punto vedrà anche un approfondimento sui rischi ambientali in Trentino. Tramite la proiezione del documentario “Veleni in paradiso” i ragazzi conosceranno una faccia sconosciuta del nostro territorio: leggi non rispettate, fumo, diossine, contaminazione da scorie tossiche, inquinamento di aria e terreni. Il cambiamento climatico è un problema trentino e mondiale e, anche questo, è legato alla migrazione: le stime UNHCR dichiarano che nei prossimi anni i rifugiati ambientali aumenteranno a dismisura.

 

Ma il campo estivo non sarà solo un’occasione di apprendimento teorico: i partecipanti potranno imparare nella pratica e mettersi in gioco visitando le strutture di accoglienza gestite dal Centro Astalli Trento e lavorando fianco a fianco ai migranti in attività manuali nelle case e negli orti dell’associazione.

 

Il campo si inserisce tra le proposte dei campi estivi di Libera, simili a quelle del progetto E!State Liberi, che ospitano i partecipanti in beni confiscati alla mafia. L’obiettivo più importante? Parlare ai giovani e mettere insieme associazioni, nomi e numeri contro le mafie per accompagnare servire e difendere i richiedenti asilo, i rifugiati e tutte le potenziali vittime della criminalità organizzata. Perché della criminalità organizzata siamo vittime tutti, a prescindere dalla nostra cittadinanza, soprattutto le generazioni future. Solo insieme, italiani e migranti, possiamo sperare di sconfiggere il mostro della mafia e renderci finalmente liberi.

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