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I Torrini, 5 cagnolini cresciuti senza cibo e in una minuscola gabbia ora cercano una casa

I nostri nanetti sono rimasti reclusi in una gabbia di pochi metri quadri per tre mesi, quando avrebbero potuto uscirne prima, se solo fossero stati correttamente vaccinati. Sono cresciuti con pochissimo cibo e senza entrare in contatto con altri animali. Li ha salvati un'associazione trentina e ora cercano una famiglia
DAL BLOG
Di DogTime - 04 ottobre 2018

Sono da anni impegnata come volontaria in associazioni che lavorano nei canili e nelle adozioni.

I Torrini (nome legato a un luogo geografico) sono cinque meravigliosi cuccioli di cane, che hanno avuto un passato tremendo. Oggi cercano riscatto e nuove vite qui in Trentino. La loro storia racconta una parte degli orrori che si celano dietro il fenomeno tragico del randagismo endemico, che vede accanto ai problemi e ai drammi dei cani vissuti in strada, la tragedia a vita dei reclusi, pur innocenti, nei canili italiani.

 

I nostri torrini provengono da un pessimo canile sanitario del sud, la cui situazione è emblematica di quella di molte strutture pubbliche date in gestione ad aziende private spesso senza etica e scrupoli. Quel canile, come troppi altri, è spesso molto sporco, gestito senza il supporto di volontari, con un solo operaio a fronte di cento-duecento cani da accudire. E’ un luogo di privazioni dove per l’incapacità e superficialità inaccettabile del direttore sanitario i nostri nanetti sono rimasti reclusi in una gabbia di pochi metri quadri per tre mesi, quando avrebbero potuto uscirne prima, se solo fossero stati correttamente vaccinati.

 

A settembre il loro dramma è stato segnalato con disperazione dai volontari del posto in Facebook, un’associazione trentina ha colto il loro appello e ha richiesto alla direzione del canile e alle autorità competenti di poterli adottare, salvando le loro vite. Quando i piccoli torrini, oramai arrivati ai quasi cinque mesi di misera vita, sono stati fatti uscire dal canile, sono subito stati ricoverati in clinica, a spese dell’associazione. Erano infatti pieni di micosi, giardia, vermi intestinali, erano sporchissimi, con le zampine un poco storte a causa del cibo inadeguato e dell’assenza di movimento, ed erano magrissimi, perché in tanti canili si mangia ogni due o tre giorni, poco e male.

 

I torrini, che poi erano quattro fratelli e una piccina in più, buttata senza criterio nel loro box, di un mese più piccola e dunque presa di mira, si contendevano il poco cibo. I conflitti producono ferite, stress, ansia. Oggi questi cuccioli sono cagnolini con un problema di adeguamento alla vita normale, paurosi del contatto umano e degli spazi aperti: al danno della loro sofferenza quando erano reclusi, si aggiunge il danno e il problema della loro deprivazione sensoriale. Essa dipende dal fatto che sono vissuti in una piccola gabbia, senza mai uscire, muoversi, sentire odori e rumori, senza fare mai alcuna esperienza di conoscenza con altri animali, persone, luoghi, spazi aperti, e altri cani e le loro menti e la loro psiche si sono chiuse.

 

Solo la costanza e le competenze dei volontari e degli educatori che li seguono potranno aprire le menti per altro intelligentissime e fascinose di questi cuccioli.

 

Sintesi.

I piccoli cuccioli torrini cercano adozione, 5 mesi e poco più, 7 chili di peso, vaccinati e chippati. Si trovano in Trentino. Per informazioni e adozione 349 2302344 (meglio chiamata diretta, gli sms si accettano solo per fissare appuntamento telefonico) http://www.associazioneilcercapadrone.org/

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