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Dalla Panda Cross all'Audi A4 Allroad: le 4x4 più performanti

Dopo aver parlato degli penumatici oggi parliamo dei modelli di macchine che garantiscono più sicurezza tra neve e condizioni della strada difficili. Cinque marchi per cinque diverse prestazioni
DAL BLOG
Di Douglas Kraisch - 12 gennaio 2019

Nato a Guaramirim, Stato di Santa Caterina in Brasile il 09/09/1986 sono un grande appassionato di auto, moto e ogni mezzo dotato di un motore e di una o più ruote 

Siamo partiti con gli pneumatici da neve, oggi passiamo alla seconda cosa da conoscere a fondo per guidare in sicurezza e goderci, nel periodo invernale, vette, luoghi mozzafiato e i posti più belli del nostro territorio: la macchina. E' il mezzo che ci trasporta e, chiaramente, sulla neve si può usare qualsiasi auto, ma per avere delle prestazioni migliori, serve scegliere quella giusta.

 

Nella maggior parte delle macchine che sono in circolazione è prevalente la trazione anteriore, anche se ci sono ancora delle case automobilistiche che scelgono la trazione posteriore, ma nel nostro caso è meglio rivolgersi ai 4x4 (trazione nelle 4 ruote motrici anche detta integrale). Il modo migliore per scegliere una 4x4 parte dal prezzo, visto che si possono trovare anche delle vetture senza spendere una fortuna, e poi si passa al tipo di carrozzeria, considerando che tra le migliore ci sono sia Suv di grandi dimensioni sia delle utilitarie compatte.

 

Ecco quali potrebbero essere le auto che fanno al caso nostro nel 2019: la prima è la Range Rover Discovery il suv inglese di piccole dimensioni ma delle grandi prestazioni grazie al Terrain Response e al controllo dinamico della stabilità (DSC o ESC).

 

La seconda è la Volvo XC90 con il design tipico svedese, interni lussuosi, e la trazione integrale che permette di uscire dai guai con ogni condizione di terreno e inoltre è disponibile con il sistema Pilot Assist con il quale la Volvo XC90 torna automaticamente in carreggiata in caso di sbandata.

 

La terza è la Fiat Panda Cross 4x4 un classico italiano, che già con la sua prima versione ha avuto un grande successo. L’ultima uscita con le sospensioni rialzate e con le protezioni del sottoscocca risulta essere una garanzia quando si guida su terreni sconnessi.

 

Poi abbiamo scelto, come quarta, un piccolo fuori strada la Suzuki Jimny dal desgn semplice, è il fuori strada più piccolo in circolazione, fa parte della categoria A (quella delle city car) è in grado di affrontare terreni difficili grazie alla trazione integrale Allgrip Pro con riduttore.

 

L'ultima è la Audi A4 Allroad. Quando si parla di migliori 4×4 per guidare sulla neve, il pensiero cade immediatamente sulle vetture del marchio Audi e sull’iconica trazione integrale Quattro. Il design è un mix tra una station wagon e una Suv, grazie all’assetto rialzato e alle protezioni dei passaruota. La trazione integrale Quattro Ultra consente di inviare la trazione esclusivamente alle ruote anteriori sui terreni meno impegnativi, inviando la coppia anche alle ruote posteriori quando le condizioni di grip diventano precarie.

 

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22 gennaio - 11:05

L'Apss conferma l'errore: nell'ospedale di Rovereto sono state somministrate 12 dosi di soluzione fisiologica al posto dei vaccini. A dare la notizia eravamo stati noi de ildolomiti.it, senza ricevere alcuna risposta da parte delle autorità sanitarie. "Gli operatori sono stati informati. Non c'è nessun rischio per i soggetti coinvolti"

22 gennaio - 11:36

Cna-Shv, che da diversi mesi è solerte partner del Comune capoluogo per elaborare misure innovative per la consegna delle merci in centro (piattaforma di interscambio e cargo-bike) e nei quartieri (delivery point presso attività commerciali esistenti), insiste sulla necessità di rendere fluida l’attività dei corrieri e dei mezzi aziendali, e la mobilità in generale, ma non certo per agevolare alternative al preziosissimo commercio di vicinato”

22 gennaio - 05:01

Ad alcuni sanitari, invece della prima dose del vaccino, è stata somministrata per errore una semplice soluzione fisiologica. Ora, anziché presentarsi per il richiamo dovranno essere sottoposti a un test sierologico per capire chi ha ricevuto il vaccino e chi no (QUI L’AGGIORNAMENTO E LA CONFERMA DELL’ERRORE DA PARTE DELL’APSS)

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