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Maggio, le caramelle lanciate in aria, i fiori che si mangiano e la testa all'estate

Pur nelle variabilità delle giornate, a maggio l'aria si fa più calda. Alcuni impegni vanno verso la conclusione. La nostra testa si proietta all'estate. Anche se non sappiamo se ci saranno le colonie o se potremo andare al mare
Foto Wikipedia Valerio Clementi
DAL BLOG
Di Idil Boscia - 13 maggio 2020

Amo raccontare frammenti di vita e tutto ciò che lascia un segno

''L'alba si è fatta / profumo di rose" (Alda Merini). Le caramelle lanciate in aria, i fiori che si mangiano, le feste e la testa all'estate. Questo era il mio maggio da bambina. E nel cuore lo è ancora.

 

Le caramelle sono quelle che lanciava un mitico frate dopo il rosario. Raimondo, in tanti della collina lo ricorderanno con affetto. Era un'istituzione. Dopo la piccola fatica della celebrazione, il dolcetto allargava il sorriso di tutti. E sul sagrato ci si fermava a chiacchierare. In questi mesi, i parroci si sono attrezzati per stare vicino ai fedeli, con materiali inviati per email e videomessaggi di incoraggiamento. Anche i più restii hanno scoperto il mondo della tecnologia, che ci permette, in qualche modo, di rimanere in contatto. 

I fiori che si mangiano sono quelli rosa. Non ne ho mai imparato il nome. Quelli di cui staccavamo i petali e succhiavamo il nettare. Quelli con cui si giocava, come i soffioni o le eliche volanti, che in questo periodo cadono da alcuni alberi, oppure i papaveri della canzone (che non sono poi così "alti alti"). Maggio mese dello sbocciare e dei profumi che risvegliano ricordi. Come quello, mio, di tanti anni fa: una ragazza sconosciuta mi aveva regalato un quadrifoglio, dicendomi che la fortuna arriva a chi lo si regala. Avevo il pancione, allora, ed era stato un regalo inaspettato. Maggio dell'erba odorosa e dei gigli bianchi per la festa.

Oltre che delle comunioni, maggio è il mese delle feste. Da posticipare o reinventare, quest'anno. C'è la appena trascorsa festa della mamma, con tutti quei regali improbabili, che però ti fanno felice. Ci sono le sagre di paese, con la musica ed il cibo. Ci sono le iniziative di quartiere, a farti sentire parte di una comunità. Ci sono i saggi di fine attività sportive. E tante corse. Ma stavolta ce la possiamo prendere senza ansie e, se ce la facciamo, con una certa calma. 

Pur nelle variabilità delle giornate, a maggio l'aria si fa più calda. Alcuni impegni vanno verso la conclusione. La nostra testa si proietta all'estate. Anche se non sappiamo se ci saranno le colonie o se potremo andare al mare. Anche se le gite scolastiche sono saltate. Anche se le verifiche sono solo online. Ma i giorni che mancano alla fine della scuola si iniziano a contare. Ugualmente.

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