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| 27 gennaio | 12:07

La musica classica e la vitalità creativa delle nuove generazioni di interpreti con la Fondazione Filarmonica Trento: arriva una rassegna di cinque matinée domenicali

DAL BLOG

Analisi, recensioni, presentazioni delle grandi opere nella prestigiosa sala della Società Filarmonica di Trento

Con i Concerti della Domenica 2026, la Fondazione Filarmonica Trento propone una rassegna di cinque matinée domenicali (ore 10.30) che intrecciano due anime complementari del concertismo contemporaneo: il grande patrimonio della musica classica e la vitalità creativa delle nuove generazioni di interpreti. Un percorso pensato per un ascolto ravvicinato e consapevole, in cui il pubblico è invitato a entrare nel cuore della musica da camera attraverso programmi curati, organici originali e repertori capaci di sorprendere, emozionare e raccontare storie sempre attuali.

 

Inseriti nel calendario di Filarmonica Extra, i Concerti della Domenica rappresentano uno spazio privilegiato di scoperta e approfondimento, dove qualità artistica e accessibilità convivono in modo naturale.

 

La rassegna si apre con Achille Fait in Trio (1 febbraio), che vede protagonisti Achille Fait al corno, Valentina Benfenati al violino e Matteo Scalet al pianoforte. Il programma mette a confronto tre pilastri del repertorio cameristico: il Quintetto K 407 di Wolfgang Amadeus Mozart (in trascrizione per trio), la Sonata op. 30 n. 3 di Ludwig van Beethoven e il celebre Trio op. 40 di Johannes Brahms, pagina di straordinaria ricchezza timbrica e intensità espressiva. Un concerto che valorizza una formazione rara e affascinante, capace di alternare brillantezza virtuosistica e lirismo raccolto.

 

Segue The Rite Duo (15.2), con Marco Rinaudo e Stefano Visintainer al pianoforte a quattro mani. Il programma è interamente dedicato alla musica italiana tra Otto e Novecento e attraversa pagine di Ottorino Respighi, Alfredo Casella, Ferruccio Busoni e Giuseppe Martucci. Un viaggio sonoro che restituisce un’Italia musicale colta, europea e sorprendente, tra suggestioni popolari, raffinatezze timbriche e slanci poetici.

 

Il terzo appuntamento è affidato a BachRockQuartet (1 marzo), quartetto di fagotti formato da Riccardo Papa, Monica Zepeda, Manuel Cester e Paolo Dreosto. Il programma attraversa epoche e stili, da Monteverdi e Johann Sebastian Bach fino a Mozart, Verdi, Prokofiev e Queen, dimostrando come uno strumento tradizionalmente legato all’orchestra possa diventare protagonista di un racconto musicale dinamico, ironico e sorprendentemente contemporaneo.

 

Il quarto concerto, che vedrà sul palco il Trio Bedřich (15 marzo), è realizzato in collaborazione con l’Accademia Stauffer di Cremona. Accanto al trio - Margherita Ceruti (violino), Michele Mazzola (violoncello) e Filippo Piredda (pianoforte) - si unisce Annika Starc alla viola, per affrontare due grandi architetture romantiche: il Quartetto in la minore di Gustav Mahler e il Quartetto op. 25 di Johannes Brahms, con il celebre Rondò alla zingarese. Un incontro tra alta formazione e pratica concertistica che guarda con decisione al futuro della musica da camera.

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