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| 05 ott 2016 | 19:48

A Palazzo Roccabruna l'incontro tra le Terre di Cosenza e il Trento Doc

Dal Greco bianco al Pecorello e lo straordinario Moscato Passito di Saracena: la tradizione trentina incontra quella calabrese per una tre giorni di scoperte enogastronomiche
A Palazzo Roccabruna l'incontro tra le Terre di Cosenza e il Trento Doc
DAL BLOG
Di Michele Girelli - 05 ottobre 2016

Giovane sommelier appassionato di eno-gastronomia, in particolare del mondo del vino, dell'olio extravergine di oliva, delle birre artigianali e del caffè

Tutto pronto a Palazzo Roccabruna: da oggi fino all'8 ottobre sarà presente una suggestiva proposta enogastronomica, nata dall’incontro tra due regioni situate agli estremi opposti della nostra penisola, il Trentino e la Calabria. Infatti, nelle sale cinquecentesche e nel cortile del palazzo si potranno degustare prodotti tipici calabresi ed abbinarli ai vini Terre di Cosenza D.O.C. e ai nostri spumanti Trento D.O.C.

 

La denominazione Terre di Cosenza ha portato un forte slancio alla viticoltura della Calabria settentrionale, dando il via ad una vera e propria rivalorizzazione dei vitigni autoctoni tra i quali il Greco bianco, il Pecorello, il Greco Nero e il Magliocco. L’entroterra della provincia di Cosenza presenta prevalentemente montagne e colline dove alcuni vigneti raggiungono addirittura gli 800 metri sopra il livello del mare. Questa altitudine garantisce forti escursioni termiche permettendo ai vitigni a bacca bianca di esprimersi al meglio in vini freschi, eleganti e profumati. Queste condizioni pedoclimatiche, che avvicinano questa area a un clima di montagna, permettono inoltre di ottenere interessanti Spumanti metodo classico da non perdere per gli amanti delle bollicine.

 

Una vera e propria chicca della regione Calabria è il Moscato Passito di Saracena, storico vino dolce divenuto presidio SlowFood. Questo vino da meditazione viene prodotto con un procedimento antichissimo. Dalle uve Guarnaccia e Malvasia si ottiene un mosto concentrato tramite una sapiente bollitura, riducendolo a circa un terzo del totale, per avere una maggiore concentrazione di zuccheri. A questo mosto viene aggiunta l’uva Moscatello di Saracena disidratata e pigiata per poi fermentarlo ed ottenere questo prodotto ricco di storia e vanto dell’enologia calabrese.

 

Durante queste giornate a Palazzo Roccabruna ci saranno anche due laboratori enogastronomici per chi volesse approfondire la cultura ed i sapori della Calabria. Il primo, tenuto dagli Chef Carmelo Fabbricatore e Francesca Narcisi, tratterà la pasta fresca Calabrese mentre il secondo avrà come protagonisti i vini Terre di Cosenza D.O.C. e avrà come relatore il Sommelier Gennaro Convertini.

 

Per maggiori informazioni sulla proposta enogastronomica e sui laboratori di approfondimento (con prenotazione obbligatoria) visitate il link dell’evento.

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