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Qualità e fantasia, i microbirrifici trentini saranno protagonisti alla kermesse Solobirra dell'Expo Riva Hotel

La birra artigianale non è soltanto una 'moda passeggera', sempre più persone sono attente alla qualità e sono stufe dell'appiattimento del gusto delle birre industriali. In Trentino possiamo vantare diverse eccellenze in questo settore
DAL BLOG
Di Michele Girelli - 01 febbraio 2017

Giovane sommelier appassionato di eno-gastronomia, in particolare del mondo del vino, dell'olio extravergine di oliva, delle birre artigianali e del caffè

Sono passati ormai un paio di anni dall’esplosione del fenomeno microbirrifici in Trentino e, trovandomi spesso a parlare di questo argomento con esperti del settore, ho sempre notato un leggero scetticismo riguardo le birre artigianali, spesso definite “una moda passeggera”. Non mi sono mai trovato d’accordo con questo pensiero. Trovo che questi prodotti abbiano tutte le carte in regola per conquistare un numero sempre maggiore di persone attente alla qualità dei prodotti ma soprattutto sempre più curiose e stufe dell’appiattimento del gusto portato dall’esplosione delle ormai monotone Lager industriali.

 

Le birre artigianali hanno sicuramente più carattere, più personalità e un gusto più pieno rispetto al mondo industriale. Ma la cosa che più mi ha colpito è che ognuna di esse, ispirandosi ad uno “stile birrario” storico, ha sempre un'interessante storia da raccontare.

 

Ma torniamo in Trentino… I nostri microbirrifici oltre a crescere come numero hanno avuto, a mio personale giudizio, una grandissima crescita qualitativa oltre a presentare una gamma di stili sempre più ampia. Non manca certamente la fantasia ai nostri birrai, c’è infatti chi ha utilizzato la neve sciolta della propria valle per produrre la birra o luppoli trentini selvatici selezionati e coltivati autonomamente.

 

Va assolutamente considerata anche la presenza di birre in stile made in italy prodotte con cereali inusuali come il farro o le Italian Grape Ale (IGA) prodotte con delle percentuali di mosto d’uva.

 

I presupposti per inserirsi nel panorama birrario nazionale ci sono tutti, a confermarlo anche la grande crescita del concorso Solobirra, quest’anno alla seconda edizione, curato con grande impegno e passione dal sommelier Romano Gnesotto al quale quest’anno hanno partecipato molti birrifici del centro e nord Italia per un totale di 119 birre divise in 18 diverse categorie (stili). Ho avuto l’enorme piacere di fare parte della giuria di assaggiatori che mercoledì 25 gennaio con grande impegno e serietà hanno valutato tutte le birre alle quali, per ogni stile, verranno attribuite una medaglia d’oro, una d’argento e una di bronzo mentre solamente ad una verrà attribuito il titolo di birra dell’anno.

 

Il concorso è legato alla rassegna Solobirra inserita nella manifestazione Expo Riva Hotel dal 5 all’8 febbraio al centro congressi di Riva del Garda, dove saranno presenti, al padiglione C3, una parte dei birrifici italiani che hanno aderito al concorso del quale attendiamo con ansia i risultati. Sarà inoltre possibile partecipare ad interessanti laboratori e degustazioni sempre legati al mondo della birra. Una splendida occasione per avvicinarsi a questa realtà in continua crescita ed evoluzione 

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