Una mozione contro una guerra "così grande che non fa notizia": in 27 mesi in Sudan più di 150 mila morti

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Nella riunione del Consiglio comunale di Brentonico il 20 agosto 2025 - dopo aver approvato la deroga consentita dalla legge urbanistica provinciale per l’albergo di San Giacomo e dopo aver avviato la procedura per istituire la commissione “Vigneti” che seguirà il delicato discorso della vite sulla montagna baldense – è stata affrontata una tematica di interesse più generale.
Da sempre Brentonico, le sue associazioni e il Comune sono da sempre sensibili ai problemi e ai drammi dei conflitti internazionali. Già a giugno 2025 era stata approvata una mozione a sostegno del popolo palestinese ricordando che "Gaza rappresenta una delle emergenze umanitarie più gravi del nostro tempo con un bilancio di circa 55.000 vittime e decine di migliaia di feriti".
Per questo il Comune si è impegnato a "sostenere iniziative di informazione e formazione sui temi della pace e dei diritti umani, in collaborazione con le associazioni e le scuole, che contribuiscono a formare una coscienza civica, critica e solidale".
Sulla base di questo impegno, il 13 agosto i consiglieri comunali Nicola Zoller, Moreno Togni, Marina Togni, Luca Schelfi e Michele Righettini hanno presentato una mozione su una guerra che non ricorre spesso nelle cronache ma che risulta per dimensioni e crudeltà al vertice delle tragedie contemporanee e che al pari della tragedia palestinese richiede la sensibilizzazione della cittadinanza. È infatti una "una strage senza fine" quella causata dalla guerre in corso in Sudan. Così infatti la definisce un articolo pubblicato dal Corriere della Sera del 9 agosto 2025, ricapitolando ad oggi i dati di quella guerra "così grande che non fa notizia: in 27 mesi in Sudan 150 mila morti, 14 milioni di sfollati, 25 milioni di affamati", dati che il maggiore giornale italiano – anche riferendosi a una "meritoria inchiesta" del giornale progressista britannico The Guardian – riporta con una conclusione che si interroga sul grado della «nostra indignazione» per una strage che minaccia di crescere ancora.
Premettendo tutto questo i Consiglieri comunali proponenti la mozione, a cui si è associato l’intero Consiglio comunale, hanno espresso la propria solidarietà alle vittime di questa immane carneficina sudanese. Poi in concreto il Consiglio dell’Altopiano all’unanimità si è impegnato a sostenere azioni di sensibilizzazione su questi disumani e spesso dimenticati avvenimenti, proponendo una interessante iniziativa: ricordando che sul nostro territorio lagarino disponiamo di una primaria istituzione come la Fondazione Opera Campana dei Caduti – ha proposto alla medesima Fondazione di "attivare come in passato tutte le sue potenziali energie morali e di pensiero per una autorevole e ulteriore iniziativa di informazione sulla guerra in corso in Sudan, tanto più necessaria in quanto definita dal citato Corriere della Sera così grande che non fa notizia", come sopra riportato.











