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Primo giorno di scuola e il Prati si scopre college americano

Suona la campanella, ricominciano le lezioni e al classico di Trento c'è la rivoluzione: sono gli studenti a spostarsi di classe in classe e non più i docenti. Tra emozioni, paure e speranze ecco il nostro primo giorno di scuola
DAL BLOG
Di "Notizie tra i banchi di scuola" - 12 settembre 2016

La parola agli studenti dei licei che ci raccontano come vivono la scuola e il mondo che li circonda

Sono suonate oggi per 85.000 studenti trentini le campanelle di scuola. Sono tornate piene le aule e tutti, dai più esperti ai più giovani, hanno ripreso in spalla la cartella. Oltre ai soliti timori per un nuovo lungo anno di scuola, la gioia di rivedere amici e compagni è stata grande e anche tanti genitori, anche loro emozionati, hanno accompagnato i figli al loro primo giorno.

 

Ma quest’anno, più di ogni altro, sono le innovazioni le protagoniste. A fianco del progetto di alternanza scuola-lavoro, cioè quello dei tirocini obbligatori anche per i licei, che sta entrando a regime, molti altri provvedimenti sono in fase di sperimentazione. Uno di questi viene direttamente dal liceo Prati. Il liceo classico trentino sta infatti varando, tra i primi in Italia, un nuovo assetto organizzativo che cambierà parecchio la vita degli studenti e dei professori. A comunicarlo questa mattina a tutti gli alunni del Triennio è la dirigente Maria Pezzo.

 

Classi per discipline con docenti fissi e studenti itineranti. Una scuola, dunque, che si avvicina sempre di più a un’università o, come hanno commentato molti, al modello americano dei college. La proposta avanzata dalla Dirigente durante il periodo estivo ha incassato non solo il favore degli studenti, ma anche quello degli insegnanti che il primo di settembre hanno approvato la proposta. Una svolta nella storia del liceo.

 

La preside si dice convinta che sarà un successo, e anche diversi docenti concordano. “Sarà finalmente la disciplina di studio ad essere al centro: un grande passo avanti” dicono alcuni, “speriamo di trovare classi più attrezzate e completate dai nostri prof.” commentano altri studenti che aspettano con ansia anche l’arrivo degli armadietti che presto affolleranno i severi corridoi del liceo. "Sarà davvero complesso e stressante continuare a cambiare aula ogni ora della giornata” obiettano in diversi. Non mancano infatti le voci fuori dal coro. “Non credo ci fosse necessità di fare un cambiamento di questo genere: forse sarebbe stato più saggio migliorare laboratori e aule”.

 

Rivelano però alcuni esperti che i giovani si sentono liberi e più predisposti all’apprendimento durante le lezioni quando non li si limita entro uno spazio ristretto come può esserlo la classe. Infatti già in diverse parti d’Europa, come Germania Francia e Inghilterra, si è già adottato questo sistema che pare aver dato buoni risultati: un modello sempre più all’”europea” più che all’”americana”.

 

(di Federico Dossi e Linda De Carli)

 

 

 

"Cinque, quattro, tre, due, uno..estate!" Se ci pensate, tutto a scuola è scandito dal suono della campanella. Orari, lezioni, ritardi, temi, interrogazioni. Questo semplice ingranaggio può far sprigionare mille emozioni in un solo squillo. L'ultimo giorno di scuola, con lei, si perde il senso del tempo e ognuno di noi si sente padrone dell'estate che verrà.

 

Il primo giorno, invece, si è travolti da sensazioni contrastanti che vanno dalla nostalgia per le vacanze passate, allo smarrimento più totale e alla frenesia di cominciare un nuovo anno. Dopotutto, la scuola è la nostra vita, e dopo questa piccola svolta organizzativa, noi studenti siamo ancora più propensi ad apprezzarla.

 

(di Angelica Beccari)

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