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Coronavirus, tutti a casa ma non cediamo agli zuccheri e al loro potere consolatorio

In qualche modo, anche il maggior tempo che passiamo a casa può diventare un’ottima occasione per mettere in tavola piatti che favoriscono il nostro di benessere e sfruttarlo per introdurre nella nostra routine alimentare cibi che sono in genere più laboriosi da preparare. Un esempio? I legumi
DAL BLOG
Di Paolo Lupo - 17 marzo 2020

Mi piace poter influire positivamente sulla salute delle persone con la mia attività, perché uno stile di vita sano non riduce solo il peso, ma regala anche benessere alla vita di ciascuno

Anche in una situazione come quella che tutta Italia e buona parte del mondo sta affrontando, legata alla pandemia di Covid-19, quello che mangiamo può fare la differenza. Innanzi tutto, è bene assicurarci di inserire nella nostra dieta quegli alimenti che ci possono permettere di difenderci al meglio perché contengono sostanze utili al nostro sistema immune. La ricerca scientifica ha dimostrato che gli alimenti che nutrono il nostro microbiota attivano di fatto le nostre difese. Questo è dovuto alla stretta connessione tra i microorganismi con cui viviamo in simbiosi e la capacità del sistema immunitario di svolgere al meglio le sue funzioni.

 

Il consiglio che do è quello di sfruttare al meglio le proprietà delle verdure invernali. In quest’ottica, la famiglia delle crucifere, che comprende tra gli altri cavoli, broccoli, cime di rapa, cavolo viola, cavolo cappuccio e rucola può diventare la base per zuppe ricche di gusto e che favoriscono il benessere del nostro sistema di difesa. Una ricetta ottima, non solo per il nostro sistema immunitario ma anche per il palato, può prevedere una base di cipolla, cipollotto o scalogno, da stufare lentamente in padella insieme con cavolo a strisce e cumino, con quest’ultimo che ci fornisce sia antiossidanti che un tocco di sapore più deciso.

 

In qualche modo, anche il maggior tempo che passiamo a casa può diventare un’ottima occasione per mettere in tavola piatti che favoriscono il nostro di benessere e sfruttarlo per introdurre nella nostra routine alimentare cibi che sono in genere più laboriosi da preparare. Un esempio? I legumi: possiamo approfittare del maggior tempo libero che passiamo a casa per partire dal legume secco, mettendolo a mollo per reidratarlo prima di cucinarlo. Ci vuole tanto a preparare le verdure? Possiamo approfittare per cucinarle con la giusta attenzione.

 

D’altra parte, l’atto di preparare il cibo con la giusta cura impegna non solo le nostre mani, ma anche la nostra testa, con effetti benefici sui livelli di ansia. I vantaggi non vanno assolutamente trascurati, soprattutto quando ci troviamo nelle condizioni come quelle che stiamo vivendo. L’abbassamento dei livelli di ansia – è dimostrato – riduce le concentrazioni dell’ormone dello stress, il cortisolo, con ricadute benefiche sull’efficienza del sistema immune. Ecco che la cucina può essere considerata in un certo senso un’attività antistress.

 

Infine, non bisogna cadere nella trappola degli zuccheri semplici, quelli contenuti in grandi quantità ad esempio in tutti i preparati dolci. Questi sono sì dotati di un grande potere consolatorio, che ci può in qualche modo ricompensare della sgradevolezza di non poterci muovere a nostro piacimento, ma sono anche i responsabili dell’aumento dello stato di infiammazione, spesso silente, del nostro organismo. E, ahinoi, le ricadute negative sull’efficienza del nostro sistema immunitario, oltre che sul nostro girovita, sono dimostrate con certezza.

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