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Accordo raggiunto tra Fondazione Mach e Comuni della val di Ledro per la maturazione del concime organico

Iniziative simili sono in programma in Alta Val di Non e in Valsugana in collaborazione con l’Azienda provinciale per la protezione dell’ambiente. In valle di Ledro per realizzare il programma di maturazione del letame e suo utilizzo nei prati di 20 aziende zootecniche locali. I comuni hanno acquistato la macchina rivoltatrice
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 23 marzo 2020

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

La concimazione organica a base di letame bovino maturo è stata sempre oggetto di attenzione e di ricerca teorica e pratica da parte degli esperti dell’Istituto agrario di S. Michele all'Adige.

 

A partire dagli anni ’70 hanno dato il loro apporto in ordine di tempo Giovanni de Stanchina, Gianni Zorzi, Silvia Silvestri e Andrea Cristoforetti.

 

Si deve a quest’ultimo e ai componenti dell’Unità risorse ambientali, energetiche e zootecniche la messa a punto a partire dal 2013 di un rigoroso metodo di maturazione del letame bovino.

 

La trasformazione ad opera di batteri è provocata ed incentivata da frequenti rivoltamenti dell’andana tenuta all’aperto utilizzando una speciale macchina rivoltatrice.

 

L’attività del gruppo è ripartita tra sperimentazione e applicazione pratica. Tra le iniziative recenti si cita l’accordo raggiunto tra Fondazione Mach e comuni della Valle di Ledro per realizzare il programma di maturazione del letame e suo utilizzo nei prati di 20 aziende zootecniche locali.

 

I comuni hanno acquistato la macchina rivoltatrice (costo 40.000 euro) che può essere spostata da un’azienda all’altra al traino di una trattrice agricola.

 

Iniziative simili sono in programma in Alta Val di Non e in Valsugana in collaborazione con l’Azienda provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa).

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