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Al via la stagione venatoria e si rinnova l'alleanza tra cacciatori e veterinari

Non si fa solo riferimento alle analisi che il laboratorio esegue su capi di animali selvatici abbattuti per il controllo di malattie infettive o di origine parassitaria, ma anche la periodica attività di formazione dei cacciatori
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 07 agosto 2018

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

A poche settimane dall’apertura della stagione venatoria è interessante apprendere che tra Istituto zooprofilattico di Trento e associazioni dei cacciatori delle diverse zone del Trentino esiste uno stretto rapporto di collaborazione.

 

Non si fa solo riferimento alle analisi che il laboratorio esegue su capi di animali selvatici abbattuti per il controllo di malattie infettive o di origine parassitaria.

 

Gli operatori dell’Istituto zooprofilattico in collaborazione con il Servizio veterinario dell’azienda sanitaria provinciale svolgono infatti una periodica attività di formazione dei cacciatori che gestiscono le case di caccia.

 

Si tratta di locali attrezzati nei quali i cacciatori portano parte dei capi abbattuti per le operazioni di eviscerazione e di lavorazione delle carni che verranno poi distribuite tra gli associati.

 

Gli stessi locali sono sottoposti a controlli igienici a carattere preventivo e non fiscale o punitivo. 

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