Contenuto sponsorizzato

Castagne colpite da marciume bianco

Le castagne raccolte nei due castagneti sperimentali di Drena e Castione a fine stagione 2017 presentavano sintomi di marciume in percentuale compresa tra l’1 e il 2%. Sono tre i tipi di marciume conosciuti e ce li spiega Sergio Maresi esperto di avversità del castagno e in particolare di marciumi del frutto alla Fondazione Mach
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 14 novembre 2017

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Le castagne raccolte nei due castagneti sperimentali di Drena e Castione a fine stagione 2017 presentavano sintomi di marciume in percentuale compresa tra l’1 e il 2%.

 

Molto ridotta rispetto agli anni precedenti, osserva Sergio Maresi esperto di avversità del castagno e in particolare di marciumi del frutto alla Fondazione Mach.

 

Sono tre i tipi di marciume conosciuti. Hanno nomi diversi in base al fungo che li provoca e al colore che assumono le castagne colpite. Marciume bianco, marciume nero, marciume rosa.

 

Maresi si occupa in particolare di marciume bianco che dà luogo alle cosiddette castagne gessate.

 

L’esperto sottolinea una particolarità della biologia delle tre specie di fungo: si comportano da endofiti, cioè sono presenti su varie parti delle piante durante tutta la stagione. L’entità dell’infezione a carico delle castagne è legata all’andamento climatico, ma non in rapporto univoco.

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.21 del 25 Settembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 settembre - 20:21

La diffusione del virus Comune per Comune: a Rovereto 11 casi, 8 a Trento. La Provincia di Trento maglia nera fra i territori italiani per quanto riguarda l’incidenza. Ecco la mappa dei contagi sul territorio

27 settembre - 18:22

Davide Bassi, ex rettore dell'Università di Trento, di fronte alla crescita dei contagi in Regione nelle ultime settimane, si è interrogato sulle modalità di somministrazione dei tamponi. Farne tanti è infatti sempre una garanzia di una più efficace strategia di contenimento del virus? La risposta è scettica e fa riflettere sul modo con cui la Giunta Fugatti ha comunicato in questi mesi di emergenza. "Non serve farne tanti ma alle persone giuste"

27 settembre - 19:55

Continuano a crescere in Alto Adige i casi di strutture scolastiche e per l'infanzia costrette a chiudere per l'insorgenza di contagiati tra gli alunni. Dopo i due nuovi positivi riscontrati in due istituti superiori di Bressanone e la chiusura per 2 settimane del Gandhi di Merano, anche l'asilo Moos di Sesto dovrà chiudere i battenti per la sanificazione. 13 i bambini in isolamento, assieme al personale della materna

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato