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Circoncisione letale sulle piante di ailanto

Come e quando conviene intervenire per eliminare o almeno contenere lo sviluppo di piante di ailanto? Dalla tesi di laurea triennale in tecnologie forestali e ambientali di Francesca Michelon dedicata all’ailanto si trovano alcuni elementi di risposta
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 26 aprile 2018

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Come e quando conviene intervenire per eliminare o almeno contenere lo sviluppo di piante di ailanto? Dalla tesi di laurea triennale in tecnologie forestali e ambientali di Francesca Michelon dedicata all’ailanto si trovano alcuni elementi di risposta.

 

Il taglio delle piante e l’eliminazione delle radici non sono sufficienti. Anzi possono risultare pericolosi.

 

Le radici emettono infatti essudati che impediscono la crescita di piante concorrenti ma possono creare irritazioni alla pelle.

 

Si può ricorrere alla cercinatura del fusto che consiste nell’incidere circolarmente il fusto in profondità togliendo un anello di corteccia e tessuto vivo in modo da interrompere il flusso della linfa.

 

Queste operazioni meccaniche non sono però sufficienti e devono essere completate o sostituite dal ricorso all’uso di erbicidi sistemici da effettuare in autunno anche mediante iniezione nel fusto, quando la linfa scende verso le radici. 

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