Contenuto sponsorizzato

Quando il verderame veniva preparato alla fontana

I rimedi per difendersi dalla pernospora. Un viticoltore di Lavis ha salvato l'uva Merlot aggiungendo una semplice miscela
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 27 settembre 2016

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Quando la poltiglia bordolese per la difesa delle viti dalla peronospora si preparava in azienda o vicino alla fontana del paese, il lavoro iniziava già la sera precedente all'intervento. Nell'acqua della botte si metteva un sacchetto contenente il verderame in cristalli che durante la notte si scioglievano. All'indomani il viticoltore aggiungeva alla soluzione di solfato di rame una quantità dosata di calce che serviva per neutralizzare la naturale acidità della poltiglia. Per non eccedere in quantità, l’operatore immergeva nel liquido una cartina al tornasole e in base al colore che la striscia assumeva capiva se la reazione della miscela era acida, neutra o basica. L’acidità la rendeva più aggressiva nei confronti della crittogama, anche se talvolta provocava ustioni sulle foglie. Sullo stesso principio si basa l’idea di un viticoltore di Lavis che è riuscito a salvare l’uva Merlot dalla peronospora aggiungendo alla miscela acquosa di ossicloruro di rame una spruzzata di acido citrico. 

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.21 del 25 Settembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 settembre - 20:21

La diffusione del virus Comune per Comune: a Rovereto 11 casi, 8 a Trento. La Provincia di Trento maglia nera fra i territori italiani per quanto riguarda l’incidenza. Ecco la mappa dei contagi sul territorio

27 settembre - 18:22

Davide Bassi, ex rettore dell'Università di Trento, di fronte alla crescita dei contagi in Regione nelle ultime settimane, si è interrogato sulle modalità di somministrazione dei tamponi. Farne tanti è infatti sempre una garanzia di una più efficace strategia di contenimento del virus? La risposta è scettica e fa riflettere sul modo con cui la Giunta Fugatti ha comunicato in questi mesi di emergenza. "Non serve farne tanti ma alle persone giuste"

27 settembre - 19:55

Continuano a crescere in Alto Adige i casi di strutture scolastiche e per l'infanzia costrette a chiudere per l'insorgenza di contagiati tra gli alunni. Dopo i due nuovi positivi riscontrati in due istituti superiori di Bressanone e la chiusura per 2 settimane del Gandhi di Merano, anche l'asilo Moos di Sesto dovrà chiudere i battenti per la sanificazione. 13 i bambini in isolamento, assieme al personale della materna

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato