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Consorzio di bonifica al rinnovo del Consiglio d'amministrazione, ma proprietari di case, amministratori di condominio e dirigenti snobbano il voto

I 5.822 elettori saranno chiamati a esprimere una preferenza a fine marzo e sono in gran parte agricoltori di prima e seconda fascia. Nessuna lista proposta dagli 'urbani'
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 09 marzo 2018

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

I 5.822 elettori che il 22 marzo 2018 saranno chiamati al voto per il rinnovo del consiglio di amministrazione del Consorzio trentino di bonifica sono in gran parte agricoltori di prima e seconda fascia.

 

Alla prima appartengono proprietari di aziende o poderi di modesta dimensione.

 

Alla seconda i titolari di aziende più consistenti.

 

La parte restante costituisce la categoria degli 'urbani'.

 

Sono i proprietari di case, gli amministratori di condomini, i dirigenti o presidenti di enti che nell’insieme rappresentano la quota di società civile che si avvale dei servizi di protezione prestati.

 

E’ significativo, ma in senso negativo, il fatto che da parte degli 'urbani' non sia stata presentata alcuna lista. La sezione trentina di Confagricoltura ha presentato una lista urbana della quale fa parte Dario Gottardi, attuale vicepresidente del consorzio. Il designato svolge in area urbana attività di vivaista e è proprietario di terreni agricoli. 

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