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Droni per la distribuzione sui campi di mais della polvere biologica

La ditta lombarda ha chiesto che gli venisse trasmessa la cartografia della zona nella quale si coltiva il mais Nostrano di Storo esposto ai danni della piralide. La frammentazione dei terreni potrebbe creare difficoltà nella distribuzione della polvere biologica su tutta l’area interessata
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 29 maggio 2020

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Il titolare di una ditta lombarda si era impegnato con i dirigenti della cooperativa Agri 90 di Storo a fornire i droni necessari per la distribuzione sui campi di mais della polvere biologica contenente un parassitoide della piralide del mais. Aveva anche concordato un sopralluogo in zona previsto per il 25 febbraio, ma lo ha dovuto disdire a causa del Coronavirus.

 

I contatti sono continuati in videoconferenza e tramite altri mezzi telematici di comunicazione. L’industriale ha chiesto che gli venisse trasmessa la cartografia della zona nella quale si coltiva il mais Nostrano di Storo esposto ai danni della piralide. La frammentazione dei terreni potrebbe creare difficoltà nella distribuzione della polvere biologica su tutta l’area interessata.

 

Le parti hanno stabilito di effettuare appena possibile un sopralluogo per raccogliere elementi necessari alla definizione del piano di volo dei droni. Il trattamento è previsto per la metà di luglio quando le farfalle della piralide inizieranno a deporre le uova.

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