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Gli olivocoltori hanno posizionato 35 mila trappole per catturare la mosca delle olive

I tipi di trappola sono diversi. Quest’anno la novità è rappresentata dal modello denominato Flypack dacus trap che ha ottenuto l’autorizzazione definitiva alla produzione e alla vendita
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 05 agosto 2019

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Gli olivicoltori dell’Alto Garda hanno ritirato dalla Società agraria o da altre fonti di rifornimento circa 35.000 trappole per la cattura della mosca delle olive.

 

I tipi di trappola sono diversi. Quest’anno la novità è rappresentata dal modello denominato Flypack dacus trap che ha ottenuto l’autorizzazione definitiva alla produzione e alla vendita.

 

Si distingue dagli altri modelli perché l’attrattivo alimentare, il feromone e l’insetticida di contatto (deltametrina) sono posti all’interno della trappola.

 

Questo comporta una maggiore durata di efficacia nel tempo che in etichetta è garantita 6 mesi.

 

Sarà così possibile, dice il tecnico Franco Michelotti, impiegarla già nei primi mesi della stagione per catturare le mosche sopravissute dall’anno precedente.

 

Il costo delle trappole rimane a carico degli olivicoltori.

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