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La Cantina Rotaliana si apre al confronto, pronte due iniziative

E’ un vizio dei trentini l’autocelebrazione che però impedisce l’innovazione sul piano tecnico e soprattutto commerciale. E la cantina di Mezzolombardo prova a riposizionarsi sul mercato
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 11 aprile 2018

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

E’ un vizio dei trentini l’autocelebrazione che però impedisce l’innovazione sul piano tecnico e soprattutto commerciale. Lo afferma Luigi Roncador, presidente della cantina Rotaliana di Mezzolombardo.

 

Il ragionamento fa da premessa a due iniziative che la cantina tramite il direttore commerciale intende realizzare prossimamente.

 

Nel corso del 2018 saranno organizzate a cadenza mensile sei serate di conoscenza e assaggi di alcuni fra i migliori vini del mondo presentati da esperti dei singoli vini e delle rispettive zone di produzione.

 

Nella primavera del 2019 la cantina Rotaliana ospiterà un gruppo di produttori di vino della Borgogna per uno scambio di esperienze con i viticoltori associati. In prospettiva si potrebbe arrivare ad un vero e proprio gemellaggio.

 

Le due iniziative hanno lo scopo di far nascere dal confronto idee nuove. Produciamo, dice Roncador, un Teroldego Rotaliano Doc di assoluta eccellenza ma non riusciamo a farlo conoscere ed acquistare fuori da un ristretto ambito geografico che si ferma in Lombardia

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