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La lotta alla drosofila continua, ma è vietato importare insetti utili

Entomologi della Svizzera, paese fuori dall’Unione europea e quindi non obbligato a rispettare il divieto, stanno già sperimentando con successo la capacità di contenimento della drosofila da parte di tre specie di parassitoidi importati da Cina e Giappone
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 01 aprile 2018

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Tecnici e ricercatori della Fondazione Mach sono impegnati su vari fronti per trovare mezzi e metodi efficaci di lotta alla drosofila che rappresenta il nemico più importante delle ciliegie e dei piccoli frutti.

 

La lotta biologica affidata a parassitoidi che aggrediscono larve e pupe del dannosissimo moscerino rappresenta uno degli strumenti più indagati.

 

I parassitoidi finora impiegati sono autoctoni.

 

L’importazione da Paesi orientali di origine della drosofila è vietata dalle norme vigenti che si oppongono all’introduzione dall’estero di specie animali e vegetali, compresi gli insetti utili.

 

Il motivo è legato al fatto che non si può sapere a priori se le specie importate potranno creare danno alla biodiversità dell’attuale ecosistema.

 

Entomologi della Svizzera, paese fuori dall’Unione europea e quindi non obbligato a rispettare il divieto, stanno già sperimentando con successo la capacità di contenimento della drosofila da parte di tre specie di parassitoidi importati da Cina e Giappone.

 

Solo l’Unione europea potrebbe concedere una deroga, ma la richiesta deve partire dalle organizzazioni di produttori. 

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