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La mosca delle olive sopravvive all'inverno, si dovrà rivedere il piano di difesa

La mosca delle olive negli ultimi anni ha modificato biologia e comportamento. E’ stato appurato che la mosca svolge una prima generazione primaverile
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 03 giugno 2019

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

La mosca delle olive negli ultimi anni ha modificato biologia e comportamento.

 

Lo aveva già costatato Franco Michelotti, tecnico della Fem che segue da decenni l’olivicoltura dell’Alto Garda.

 

Negli ultimi 3 anni, a seguito dell’attivazione del progetto “Innovazione e ricerca per l’olio extravergine dell’Alto Garda Trentino”, il tecnico si è potuto avvalere della consulenza dell’Unità protezione delle piante agroforestali della Fondazione Mach coordinata da Gino Angeli.

 

E’ stato così possibile allargare la zona di indagine e il ventaglio dei problemi da chiarire.

 

E’ stato appurato che la mosca svolge una prima generazione primaverile.

 

Allo svernamento sotto forma di pupa nel terreno si sono aggiunte altre due modalità: come insetto adulto (grazie agli inverni miti) e come larva all’interno di olive cadute sul terreno o rimaste sulla pianta.

 

Per ridurre o eliminare l’impiego di insetticidi specifici si dovrà rivedere insieme agli olivicoltori il piano di difesa.

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