Contenuto sponsorizzato

La Provincia sceglie di finanziare gli impianti a goccia e non quelli antibrina

Dovendo scegliere fra le due strade la Pat ha scelto di puntare sulle azioni tese a risparmiare l'acqua. L’80% della superficie coltivata a frutteto e vigneto in Trentino è servita da impianti di irrigazione a goccia
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 05 ottobre 2017

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Le gelate di aprile, la siccità estiva e le forti grandinate che hanno caratterizzato la stagione produttiva 2017 hanno determinato un forte calo di produzione sia in frutticoltura che in viticoltura. Dovendo scegliere fra due strade da percorrere rappresentate dal potenziamento della rete degli impianti antibrina o dal sostegno di azioni intese a risparmiare acqua, la Provincia di Trento ha scelto di continuare a finanziare la trasformazione degli impianti irrigui a pioggia in impianti a goccia.

 

L’80% della superficie coltivata a frutteto e vigneto in Trentino è servita da impianti di irrigazione a goccia. Le fonti di finanziamento sono rappresentate dal Piano di sviluppo rurale 2014-2020 e dalla legge provinciale n. 4 del 2003. Nel piano di sviluppo rurale 2014-2020 è prevista una somma di finanziamenti pari a 19 milioni di euro: 12 già erogati, 7 da utilizzare in futuro.

 

Vanno aggiunti 7 milioni di euro stanziati a supporto di opere mirate al risparmio d’acqua tramite la legge 4/2003. Per quanto riguarda la grandine, rimane solo l’assicurazione.

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 6 marzo 2021
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

07 marzo - 05:01

I sindacati Cgil, Cisl e Uil: "Chi chiedeva trasparenza e azioni concrete per contenere il contagio veniva accusato, mentre in realtà voleva solo preservare il territorio. Com'è che diceva il presidente Maurizio Fugatti? 'E poi si tira la riga e si vede il risultato'. Eccolo purtroppo". Zanella (Futura): "Giudizio impietoso. E non interessa del personale al collasso, mica c'è lui a riorganizzare e farsi turni massacranti"

06 marzo - 20:03
Sono 233 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero. Oggi comunicati 4 decessi. Sono 84 i Comuni che presentano almeno 1 nuovo caso di positività
06 marzo - 20:03

L'estate scorsa ci sono voluti 40 giorni in più rispetto agli altri anni per dare semaforo verde a questo servizio fondamentale e in quel lasso di tempo erano, purtroppo, morte affogate nei laghi trentini quattro persone. Questa volta si è giocato in anticipo, già disposto il dislocamento estivo dei sub direttamente all'eliporto Caproni

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato