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Lago di Tovel, l'alga Tovelia che lo faceva arrossare c'è ancora ma dovrebbe aumentare

Per ottenere una vistosa fioritura si dovrebbe aumentare oltre misura il carico di nutrienti organici. L’informazione è fornita da Giovanna Flaim idrobiologa della Fondazione Mach che si è occupata del Lago di Tovel
Dal blog di Sergio Ferrari - 18 luglio 2019 - 19:22

L’alga Tovelia, potenziale responsabile dell’arrossamento dell’acqua del lago di Tovel è ancora presente nell’invaso ma in quantità non sufficiente per provocare il cambiamento di colore.

 

Per ottenere una vistosa fioritura si dovrebbe aumentare oltre misura il carico di nutrienti organici. L’informazione è fornita da Giovanna Flaim idrobiologa della Fondazione Mach che si è occupata del Lago di Tovel insieme ad Alvise Vittori già prima del progetto Salto (Studio sul mancato arrossamento) concluso nel 2001.

 

L’esperta partecipa in rappresentanza della Fondazione Mach ad un progetto europeo di monitoraggio delle acque dei laghi alpini finalizzato a controllare le variazioni degli indici di biodiversità dipendenti dai cambiamenti climatici. Il lago di Tovel si trova a 1178 metri di altitudine, ma presenta caratteristiche tipiche di un lago situato a 2000 metri.

 

L’impegno assunto dalla idrobiologa di S. Michele prevede il controllo mensile di vari parametri: temperatura dell’acqua lungo una colonna che va dalla superficie a 40 metri di profondità, ossigeno disciolto, pH, conducibilità elettrica che misura la quantità di sali necessari per il nutrimento dello zooplancton. Il riconoscimento delle specie è affidato ad un tipo di analisi denominato Ecologia Molecolare.

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