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| 17 set 2017 | 18:40

Latifoglie, nei boschi trentini foglie ingiallite prima del solito

La carenza di acqua ha fatto soffrire anche gli animali selvatici. Per questo motivo le associazioni protezionistiche avevano chiesto il rinvio dell’inizio della stagione venatoria
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 17 settembre 2017

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

La siccità ha provocato uno stato di sofferenza fisiologica alle latifoglie dei boschi trentini che hanno iniziato già ai primi di settembre a presentare foglie ingiallite. Un mese prima del solito.

 

Anche la caduta sarà anticipata di conseguenza. Lo stress idrico non ha risparmiato neppure le conifere che presentano aghi ingialliti anzitempo, ma che rimarranno in pianta anche durante l’inverno. Escluso il larice che perde gli aghi ogni anno e per questo è stato denominato da Carlo Linneo Larix decidua.

 

La carenza di acqua, dice Giorgio Zattoni del Servizio foreste e fauna della PAT, ha fatto soffrire anche gli animali selvatici. Per questo motivo le associazioni protezionistiche avevano chiesto il rinvio dell’inizio della stagione venatoria. Tornando alle latifoglie, Zattoni ricorda che per natura esse hanno una dotazione di foglie superiore del 10% al fabbisogno fisiologico. 

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