Contenuto sponsorizzato

Le mele nei supermercati? Prezzi alti

Il rischio è quello che la clientela si sposti verso altre tipologie di frutta. Discorso diverso invece per le Renetta Canada
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 18 marzo 2018

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Nei supermercati trentini il prezzo delle mele si mantiene molto elevato: da 2,5 a 3,5 euro a kg.

 

C’è il rischio, dice Roberto Paternoster del settore ortofrutticolo del Gruppo Mezzacorona, che esso determini negli acquirenti un cambio di scelta verso altri tipi di frutta.

 

Una situazione speculare si verifica con dati ancora più elevati per le mele Renetta Canada.

 

Uscite dalle cooperative della Val di Non a 2,20-2,30 euro a kg hanno raggiunto nei supermercati i 3,70-3,80 euro a kg.

 

Il rialzo fuori misura, dice Roberto Paternoster, non porterà disaffezione verso la Renetta Canada da parte della ristretta fascia di consumatori che la preferiscono per le caratteristiche gustative uniche.

 

Continuerà a essere consumata dagli stessi acquirenti benestanti che non badano al prezzo. 

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 01 dicembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

02 dicembre - 15:17

La denuncia della referente case di riposo, Piersanti: ''La struttura ha solo 10 posti letto accreditati come posti di sollievo a minore intensità assistenziale, gli altri sono sul libero mercato. Quindi solo per i 10 va rispettato il parametro assistenziale con le regole delle Rsa pubbliche''. A Mori si sono negativizzati 6 dei 14 ospiti positivi prima di venerdì

02 dicembre - 16:25

Grande lutto nella comunità trentina e nel ciclismo italiano per la perdita di Moser, capostipite di una famiglia che ha scritto pagine importanti delle due ruote a livello internazionale

02 dicembre - 13:31

L'ordine degli Infermieri ha scritto una lettera al presidente Fugatti e all'assessora Segnana chiedendo interventi concreti "Per mettere nelle condizioni giuridiche e deontologiche di poter continuare a garantire l’assistenza nel miglior interesse del cittadino e per valorizzare le competenze degli infermieri". Anche negli scorsi mesi l'Opi ha scritto alla Provincia sottolineando alcune preoccupazioni. Non è però mai arrivata una risposta

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato