Contenuto sponsorizzato
| 09 gen 2020 | 20:01

Le sessioni forestali sono sempre meno frequentate, ma si segue la formula che risale all'Impero austro-ungarico

In passato rappresentavano l’occasione per illustrare ai censiti il programma dei lavori e degli interventi selvicolturali che si sarebbe realizzato nei mesi successivi. Servivano anche per assegnare le autorizzazioni al taglio di lotti di bosco e di legnatico
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 09 gennaio 2020

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Le sessioni forestali che si tengono per tradizione nel mese di gennaio sono sempre meno frequentate dagli amministratori pubblici e dai proprietari privati di boschi.

 

La formula che risale ai tempi dell’Impero austro-ungarico andrebbe ripensata per adeguarla ai tempi moderni, dice Giorgio Zattoni, dirigente del distretto forestale dell’Alta Valsugana.

 

In passato rappresentavano l’occasione per illustrare ai censiti il programma dei lavori e degli interventi selvicolturali che si sarebbe realizzato nei mesi successivi.

 

Servivano anche per assegnare le autorizzazioni al taglio di lotti di bosco e di legnatico.

 

Per rendere interessanti gli incontri si dovrebbero proporre argomenti nuovi ed attuali. Allargando la partecipazione anche ai non addetti al settore

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 20 maggio | 20:38
Il liutaio, violoncellista e compositore Nicola Segatta si racconta, dal ricordo dei nonni ai primi strumenti costruiti, fino alla formazione [...]
Cronaca
| 20 maggio | 18:11
Matteo Sonna, classe 1940, era originario di Peio e da anni residente a Ossana: grande il tutto in tutta la Val di Sole per la sua scomparsa
Esteri
| 20 maggio | 18:17
Tutto parte dalle indagini in relazione all’acquisto della proprietà di una società di combustibili, all’epoca importante realtà [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato