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Marzo, il mese del ripopolamento delle trote marmorate

Le associazioni di pescatori dilettanti eseguono il ripopolamento dei torrenti trentini usando scatole di plastica chiamate 'scatole Vibert'
Una trota marmorata (foto Armando Piccinini)
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 10 marzo 2017

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Le associazioni di pescatori dilettanti - più di una ventina sul territorio trentino - eseguono nel mese di marzo il ripopolamento dei torrenti della zona di competenza con uova embrionate di trota marmorata. Sono uova prodotte da femmine fecondate con seme di maschi prelevati dagli stessi torrenti allevate negli impianti di cui sono dotate la maggior parte delle associazioni. Le uova sono prossime alla schiusura e misurano da 3,5 a 4 millimetri.

 

Per immetterle nei torrenti gli addetti usano scatole di plastica forate chiamate “scatole Vibert” dal nome dell’inventore.

 

Una scatola contiene qualche centinaio di uova. Le scatole vengono collocate in siti con fondo formato da ghiaia grossa alla profondità da 2 a 6 centimetri. La distribuzione è piuttosto dispersiva e fatta in modo che si trovino 8-10 uova per metro quadrato. La stessa tecnica si usa per la trota fario nei torrenti di alta montagna.

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