Contenuto sponsorizzato

Reintrodurre il pero in zone vocate del Trentino coltivandolo con il metodo biologico

Maso delle Part di Mezzolombardo ospitava solo piante di pero. Oggi la specie occupa solamente 3.000 metri quadrati di superficie. Piccoli impianti sono stati realizzati in Valsugana, Valle del Sarca e Valle dell’Adige
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 17 febbraio 2019

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Reintrodurre il pero in zone vocate del Trentino e coltivarlo secondo il metodo biologico è lo scopo che si prefigge l’esperto frutticolo Nicola Dallabetta che si occupa di specie diverse dal melo nella azienda sperimentale Maso delle Part di Mezzolombardo gestito dalla Fondazione Mach.

 

Quando era proprietà privata, dice l’esperto, il maso ospitava solo piante di pero. Oggi la specie occupa solo 3.000 metri quadrati di superficie.

 

Le piante allevate a biasse appartengono alle varietà Abate, Conference, Kaiser Alexander e William. I risultati migliori sono stati finora ottenuti con la William (500 q.li/ettaro). L’interesse del mondo frutticolo tentino nei confronti di questo esperimento è quasi nullo.

Piccoli impianti sono stati realizzati in Valsugana, Valle del Sarca e Valle dell’Adige.

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 03 giugno 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

04 giugno - 06:02

Dopo aver scoperto in diretta dall'annuncio del presidente Fugatti che i servizi all'infanzia avrebbero riaperto (praticamente solo per 5 settimane o poco più) si è scatenato il caos tra gli addetti ai lavori trattati alla stregua di ''parcheggiatori'' di bambini. Ieri sono arrivate le linee guida ma le lettere di due istituti della Valsugana dimostrano quanta poca condivisione ci sia stata in questa fase da parte della Giunta con i dirigenti che arrivano a consigliano ai genitori di valutare attentamente il reinserimento dei loro bambini

03 giugno - 17:15

Il rifugio è fra le mete più apprezzate dagli amanti delle escursioni in montagna, sia a piedi sia in mountain bike. In attesa del nuovo edificio, per non interrompere la frequentazione di questo polo di attrazione il Dipartimento edilizia pubblica ha fatto realizzare casette provvisorie in legno con annessi servizi igienici per consentire il pernottamento degli escursionisti. Bessone: ''Mi fa piacere che a realizzarlo siano due imprese locali, entrambe di Moso in Passiria''

03 giugno - 18:06

La Fondazione Edmund Mach ha diffuso l’ultimo bollettino sulle concentrazioni di pollini in Trentino: graminacee e olivo presentano concentrazioni alte. Attenzione anche alla vite, abete rosso, pino, ontano verde, piantaggine e romice

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato