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Tanti danni dei cinghiali nei campi di mais dell'Alta Valsugana

E' stata segnalata anche la presenza di femmine di cinghiali con i cuccioli vicino alle case di abitazione. I selvatici entrano di notte nei seminati e per nutrirsi dei semi di mais da poco interrati o delle piantine in fase di emergenza scavano con il grugno il terreno seguendo le linee tracciate dalla seminatrice meccanica
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 30 aprile 2020

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Dal distretto forestale dell’Alta Valsugana che ha sede a Pergine Valsugana si segnalano danni da cinghiali nei campi coltivati a mais da foraggio o da polenta nella zona di Levico.

 

I selvatici entrano di notte nei seminati e per nutrirsi dei semi di mais da poco interrati o delle piantine in fase di emergenza scavano con il grugno il terreno seguendo le linee tracciate dalla seminatrice meccanica.

 

Il dirigente Giorgio Zattoni segnala anche la presenza di femmine di cinghiali con i cuccioli vicino alle case di abitazione.

 

I cacciatori locali accettano malvolentieri l’incarico di procedere all’abbattimento controllato dei cinghiali che negli ultimi anni sono aumentati di numero oltre una soglia accettabile.

 

All’abbattimento e alla cattura mediante trappole provvedono gli stessi forestali.

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