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| 03 nov 2016 | 21:13

Un altro focolaio di lingua blu nel Trentino orientale

Dopo i casi segnalati in Val di Non anche degli ovini delle zone confinanti con il bellunese sono risultate affette dalla malattia. L’azienda per i servizi sanitari della Provincia di Trento sta provvedendo all’acquisto delle dosi necessarie del vaccino monovalente
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 03 novembre 2016

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Dopo il primo focolaio di lingua blu riscontrato su pecore della Val di Non, altri casi sono stati trovati nel Trentino orientale, che confina con la provincia di Belluno, fortemente colpita dalla malattia di origine virale. La situazione è stata segnalata al Ministero della sanità che ha incluso il Trentino nell’elenco delle aree di restrizione. La vaccinazione di ovini, caprini e bovini è diventata obbligatoria.

 

L’azienda per i servizi sanitari della Provincia di Trento sta provvedendo all’acquisto delle dosi necessarie del vaccino monovalente specifico per il sierotipo 4. L’operazione richiederà molti mesi. L’immunizzazione richiede 3 settimane negli ovi-caprini ed una sola vaccinazione. I bovini devono invece essere vaccinati due volte. Si dovrà tenere conto anche del momento stagionale. Con il freddo cessa infatti il volo delle zanzare che sono vettrici del virus.

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