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Un fatto inedito, la prima troticoltura di Alvise Vittori

Dopo la scomparsa avvenuta il 28 febbraio 2018, gli amici forestali gli hanno dedicato articoli scientifici ma anche divulgativi per illustrare e ricordare la sua molteplice attività. Tra i segreti scoperti nella ricerca di documenti, è emerso un fatto inedito
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 17 agosto 2018

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Negli anni ’50 molti studenti trentini dopo la maturità liceale hanno frequentato la facoltà di Scienze forestali di Firenze, unica a livello nazionale.

 

Del gruppo ha fatto parte anche Alvise Vittori che i trentini hanno conosciuto ed apprezzato come idrobiologo.

 

Dopo la scomparsa avvenuta il 28 febbraio 2018, gli amici forestali gli hanno dedicato articoli scientifici ma anche divulgativi per illustrare e ricordare la sua molteplice attività.

 

Tra i segreti scoperti nella ricerca di documenti, è emerso un fatto finora inedito.

 

Anche da studente Alvise Vittori si è occupato di troticoltura collaborando con la famiglia Puccini di Arezzo.

 

La sua tesi di laurea ha avuto come tema l’ittiologia e non argomenti di carattere forestale.

 

Giudicata a pieni voti anche se l’argomento era piuttosto lontano da abeti e boschi cedui dell’Appennino

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