Contenuto sponsorizzato

Un fungo per uccidere le piante di ailanto, specie invasiva in Trentino e Alto Adige

Gli esperti dell’unità Protezione delle piante agroforestali della Fondazione Mach nel corso della stagione 2018 hanno studiato alcuni casi di deperimento di piante di ailanto. Da un’indagine informativa e in parte anche diretta sul campo compiuta in varie zone del Trentino e dell’Alto Adige è risultato che l’infezione da Verticillium era presente in una quarantina di siti
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 05 febbraio 2019

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele. Ha vinto la Penna d'Oro nel 1988

Gli esperti dell’unità Protezione delle piante agroforestali della Fondazione Mach nel corso della stagione 2018 hanno studiato alcuni casi di deperimento di piante di ailanto e stabilito che la morte delle piante erano colpite da un fungo del genere Verticillium.

 

Da un’indagine informativa e in parte anche diretta sul campo compiuta in varie zone del Trentino e dell’Alto Adige è risultato che l’infezione da Verticillium era presente in una quarantina di siti.

 

Gli esperti sperano di poter utilizzare il fungo per eliminare le piante di ailanto, specie fortemente invasiva e difficilmente eliminabile con i tradizionali mezzi e metodi di contenimento.

 

L’ipotesi è però inficiata dalla possibilità che il fungo possa aggredire anche piante coltivate

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 15 ottobre 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

16 ottobre - 20:26

Dal Centro Sociale Bruno ai sindacati di Cgil, Cisl e Uil, passando per tutto l’arco politico che va dai partiti di sinistra a quelli del centrosinistra-autonomista fino ad arrivare al movimento di Fridays for Future. È una manifestazione variegata e colorata quella andata in scena oggi a Trento in sostegno del popolo curdo

16 ottobre - 17:00

Un detto ladino che compare sulle bustine dello zucchero in val di Fassa e sul quale si trova anche il marchio della locale Azienda per il turismo. Detti che però ritornano a far discutere e diventano virali sui social per l'indignazione di diverse persone in modo trasversale

16 ottobre - 18:26

La Regione Veneto è intervenuta con un comunicato spiegando che la predazione è avvenuta perché ''l'energia erogata era assente o insufficiente, la recinzione era appoggiata al guard-rail quindi la corrente scaricava a terra, l'altezza era insufficiente (70/80 centimetri), non seguiva l'andamento del terreno, vi erano aperture di 30/40 centimetri''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato