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Vespa galligena del castagno, presenza sotto soglia di danno

In termini pratici significa che la vespa galligena non è scomparsa dai castagneti del Trentino, ma risulta raggiunto l'equilibrio grazie al parassitoide Torymus sinensis
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 09 novembre 2017

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Non è corretto sul piano tecnico dire che in Trentino il cinipide (vespa galligena) del castagno è stato debellato grazie alla diffusione da parte dei tecnici di S.Michele del parassitoide Torymus sinensis.

 

Lo afferma Federico Pedrazzoli che fa parte del gruppo di ricercatori della Fondazione Mach che si occupano di avversità del castagno. Si deve parlare di equilibrio raggiunto fra due componenti biologiche dell’ecosistema castagneto.

 

In termini pratici significa che la vespa galligena non è scomparsa dai castagneti del Trentino, ma risulta presente al di sotto della soglia di danno grazie all’azione di contenimento esercitata dal parassitoide Torymus sinensis. 

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