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Zone del Trentino adatte alla Nosiola, drastico calo di produzione in alcune aree

Se il Pinot grigio assicura un reddito di 20.000/ettaro all’anno e il Nosiola arriva solo a 15.000, nell’arco di 20 anni il viticoltore perde o guadagna 100.000 euro
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Di Sergio Ferrari - 07 aprile 2019

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Il vitigno Nosiola nel territorio collinare del distretto viticolo che fa capo alla Cantina Vivallis di Nogaredo assicurava fino a non molti anni fa il conferimento di 3 mila quintali di uva, oggi ridotti a 300.

 

Roberto Menegoni, già consulente viticolo di Vivallis, spiega il motivo di un calo così consistente.

 

Se il Pinot grigio assicura un reddito di 20.000/ettaro all’anno e il Nosiola arriva solo a 15.000, nell’arco di 20 anni il viticoltore perde o guadagna 100.000 euro.

 

Le zone adatte alla Nosiola (media collina, terreni magri) esistono anche nel territorio che fa capo a Vivallis.

 

Nelle stesse oasi vengono bene anche i vitigni Chardonnay e Traminer aromatico che rendono di più in termini contabili.

 

Fino a 200 euro a quintale per il Traminer aromatico con resa massima di 120 quintali di uva a ettaro. 

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