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Ecco come si può trasformare in 5 mosse una Provincia modello nella misera parodia di Jurassic Park

La strada per guadagnarsi una solida reputazione è lunga e tortuosa, il sentiero per scivolare nell’imbarazzo più desolante è brevissimo. Nei tempi dei social i pendii sono molto più ripidi e uno scivolone può essere anche fatale
Dal blog di Tiberio Chiari - 19 luglio 2019 - 11:00

Come si è potuta trasformare una Provincia modello, prima in tutte le classifiche per organizzazione ed efficienza dei servizi, nello zimbello di un’intera nazione nel giro di poche ore?

Questo è il riassunto analitico condensato in 5 brevissimi punti di come questo tipo di trasformazioni si rende possibile nella realtà, non è questione di sfortuna e può capitare a tutti quando ci sono certe premesse.

 

PUNTO PRIMO: bisogna tenere presente che la psicologia umana è molto complessa ma molto lineare e si comporta come lo sporco con il tappeto: tu puoi accumulare sotto il tappeto quanta più sporcizia pensi sia opportuno, ma quella rimane tutta lì e prima o poi torna tutta in superficie e rischia di annegarti.

 

PUNTO SECONDO: i problemi nascono quando sei qualcosa e vuoi sembrare qualcos’altro e inizi a mentire un po' a te stesso e un po' agli altri, in maniera sempre più sistematica e intanto accumuli sotto il tappetto della tua falsa coscienza sempre più sporcizia.

 

PUNTO TERZO: il problema della coscienza è che è inserita appieno nella realtà, non è che si trovi su Marte o sulla Luna ed è quindi implicata in un labirinto di cose e oggetti contro i quali inavvertitamente e involontariamente spesso ha voglia di scontrarsi per liberarsi un in qualche modo del peso delle menzogne accumulate nel tempo.

 

PUNTO QUARTO: gli oggetti e le situazioni rischiose verso le quali una falsa coscienza viene irrazionalmente attratta sono quelle che in qualche modo rappresentano metaforicamente il senso della sua natura e quindi sono le personificazioni del suo angolo più oscuro e segreto, di quel luogo dove le menzogne sono nascoste.

 

PUNTO QUINTO: una volta che si è inconsciamente attratti, proprio dalla coscienza che vuole liberarsi del peso delle proprie assurdità nascoste, in una situazione allucinante, più simile a un incubo che alla realtà, allora probabilmente è arrivato il momento della caduta del sipario e della grande liberazione, questa liberazione però va a coincidere con una totale perdita di credibilità e reputazione, il momento nel quale catarticamente ci si osserva svanire.

 

Ritornando al Trentino e alla sua drammatica trasformazione nella versione posticcia di Jurassic Park: se non fai altro che inneggiare alla segregazione molto poco velatamente, ti pavoneggi di adulare chi vuol chiudere confini e alzare barriere qua e là, sei ossessionato dalla sicurezza ma non hai il controllo della situazione e racconti menzogne per sostenere le tue controverse posizioni, allora può essere che un bel giorno, come David Lynch racconta magistralmente nei propri film, tu venga trasportato pian piano in una situazione sempre più surreale e asfissiante e così dopo aver rincorso l’ombra di un orso con ansia ingiustificabile, come fosse l’immagine del portatore di ogni possibile disordine, una mattina magari vedi proprio quell’Orso, che fu ritratto un giorno sul muro di fronte alla stazione, un Bruno forse immaginario, che da segregato fugge da muri invalicabili e non capisci più se vivi in mondo reale o nella proiezione non più edulcorata delle tue paure.

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