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Biotestamento, Alotti: "Atto di civiltà, l'autodeterminazione è legge"

Come Uil abbiamo sempre ritenuto necessario che l’Italia di dotasse di una legge con la quale  regolamentare una questione così delicata, un vulnus normativo che non poteva più essere accettabile. Anche in Trentino si potrà regolamentare questa materia, per il rispetto della dignità della persona e del malato
DAL BLOG
Di Walter Alotti - 16 dicembre 2017

Attuale segretario generale della Uil in Trentino è giornalista pubblicista dal 2014

Non possiamo che accogliere positivamente l´approvazione della legge sul biotestamento

 

Come Uil abbiamo sempre ritenuto necessario che l’Italia di dotasse di una legge con la quale  regolamentare una questione così delicata, un vulnus normativo che non poteva più essere accettabile.

 

Mancando una normativa di riferimento, il fine vita è stata una questione troppo tempo delegata alla discrezionalità della giustizia italiana, ecco perché consideriamo l’approvazione un atto di civiltà.

 

Anche in Trentino ora, senza più ostacoli ideologici o religiosi, si potrà regolamentare questa materia, per il rispetto della dignità della persona e del malato

 

Ogni persona  può e deve poter scegliere del proprio corpo e della propria vita. Ogni persona è portatrice di un diritto irrinunciabile, ossia quello dell’autodeterminazione.

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