Contenuto sponsorizzato
| 20 ott 2020 | 19:14

L'Adige in un anno perde 1.500 copie, Alto Adige/Trentino oltre 1.000 e scatta la cassa integrazione per la società che li stampa. Che accadrà al comparto?

Il calo delle vendite dei quotidiani cartacei non frena e intanto preoccupa il processo di riorganizzazione e fusione delle società editrici S.I.E spa (l’Adige) e S.E.T.A. spa (il Trentino, Alto Adige e Bazar). La Uil è molto preoccupata e chiede chiarimenti all'unico editore e garanzie per i lavoratori grafici e per i giornalisti coinvolti
L'Adige in un anno perde 1.500 copie, Alto Adige/Trentino oltre 1.000 e scatta la cassa integrazione per la società che li
DAL BLOG
Di Walter Alotti - 20 ottobre 2020

Attuale presidente del Fondo Sanitario territoriale Sanifonds, già segretario generale della Uil in Trentino dal 2012 al 2025, è giornalista pubblicista dal 2014

Sono di oggi tre notizie che riguardano l’editoria locale che preoccupano molto la Uil del Trentino. La prima riguarda il proseguimento del processo di riorganizzazione e fusione delle società editrici S.I.E spa (l’Adige) e S.E.T.A. spa (il Trentino, Alto Adige e Bazar).

 

La seconda il calo di vendite del quotidiano l’Adige da 11.074 di agosto 2019 a 9.483 di agosto 2020, quello di Alto Adige/Trentino da 8.240 nello stesso periodo a 7.124 e del Dolomiten (sempre facente riferimento all’editore Ebner) da 6.083 a 5.329.

 

L’ultima e più tremenda notizia, sempre della stessa giornata riguarda la società Athesia Druck srl, quella che stampa tutti questi quotidiani, che ha sospeso-ridotto l’attività lavorativa per eventi riconducibile all’emergenza Covid, con conseguente intervento di CIGO cassa integrazione ordinaria dal 19/10/2020 al 20/12/2020 fino a 280 lavoratori, quindi per 9 settimane, dello stabilimento di Bolzano.

 

Le domande sorgono spontanee: cosa accadrà ai quotidiani vista la considerevole diminuzione continua delle copie ed i processi di fusione in atto? E la cassa integrazione richiesta per l’emergenza Covid non è invece un evidente conseguenza della diminuzione delle copie di tutti i giornali stampati presso quello stabilimento di Bolzano e della necessità di diminuire il costo del personale? La Uil e la propria categoria regionale di riferimento Uilcom esprimono grande preoccupazione ed attendono chiarimenti ed individuazione di utili percorsi di rilancio del comparto, riferibile ad un unico editore, e garanzie per i lavoratori grafici e per i giornalisti coinvolti.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 05 agosto | 16:20
La Uil Scuola torna a criticare l'undicesimo mese nella scuola dell'infanzia: le presenze discontinue dei bambini tra maggio, giugno e luglio, [...]
altra montagna
| 05 agosto | 13:00
Lo scrittore Marco Albino Ferrari si esprime sull'attacco alla Sat lanciato dal consigliere Guglielmi - secondo il quale "i volontari del [...]
Montagna
| 05 agosto | 13:51
La denuncia della pagina social Laggio Lajo di Cadore: "Magari a casa vostra lo potete anche fare al lato della strada ma non qui in Cadore. Noi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato