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Niente Ikea a Verona? Apriamola in Trentino, sarebbe un'occasione e porterebbe un migliaio di posti lavoro

Potrebbe essere un banco di prova della nuova giunta e degli assessori allo sviluppo Spinelli ed al commercio ed artigianato Failoni, creare le condizioni per attrarre la multinazionale del mobile sul nostro territorio. Si potrebbe fare un lavoro simile a quello fatto da Olivi ed Andreatta con Vetri Speciali, che resero possibile in breve tempo far partire lo stabilimento a Spini di Gardolo
DAL BLOG
Di Walter Alotti - 10 aprile 2019

Attuale segretario generale della Uil in Trentino è giornalista pubblicista dal 2014

La notizia che Ikea, il colosso svedese del mobile low cost non sia riuscito a realizzare il proprio centro commerciale e di deposito a Verona potrebbe trasformarsi in un'ottima occasione di insediamento commerciale e industriale per il Trentino. Certo non mancano le aree commerciali ed industriali collegate all'autostrada ed alla ferrovia, sia a Trento che a Rovereto e certo un migliaio di posti lavoro potrebbe essere utile al nostro territorio, alla luce delle crisi aziendali industriali e commerciali già in atto, che di quelle che si profilano purtroppo per la congiuntura economica negativa che sappiamo investirà l'Italia ed il Trentino.

 

Potrebbe essere un banco di prova della nuova giunta e degli assessori allo sviluppo Spinelli ed al commercio ed artigianato Failoni, creare le condizioni per attrarre la multinazionale del mobile sul nostro territorio. Certo si dovrebbe fare un lavoro simile a quello fatto da Olivi ed Andreatta con Vetri Speciali, che resero possibile in breve tempo far partire lo stabilimento a Spini di Gardolo, soprattutto per la celerità e la serietà amministrativa di Provincia e Comune nel predisporre e rilasciare le autorizzazioni necessarie ad insediare l'azienda ed a farla partire i motivi, pare di capire, che non hanno permesso ad Ikea di insediarsi nel veronese.

 

Una bella sfida per i neo amministratori del Trentino. Riguardo alle possibili e sicuramente contrarie voci dei commercianti ed artigiani trentini, che già qualche tempo fa si dichiararono contrari all'insediamento di questa grande azienda in Trentino, potrebbero anch'essi coglierla come un'occasione per diventare fornitori del gruppo svedese, come capitato già in Friuli, in  Veneto e Lombardia.

 

E poi, perché mai le categorie che tanto spingono per la realizzazione della Valdastico, infrastrutture che sicuramente innalzerebbe il livello della concorrenza con la formidabile realtà commerciale ed artigiana del Veneto, dovrebbero temere l'insediamento di un attrattivo ed efficiente competitor, volano economico di rilievo, per tutti i territori dove si è insediato? La Uil, certa comunque che - per il tipo di commercio e prodotti - Ikea non andrebbe in concorrenza con le aziende locali, attende risposta.

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