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Viaggio a Sporminore, il Borgo Virtuoso

Situato sulla sponda destra del Noce, il paese gode di un invidiabile panorama che spazia dalla Val di Non alle Dolomiti del Brenta, alla valle dell’Adige. I nobili Spaur ne fecero una delle loro sedi privilegiate
DAL BLOG
Di William Belli - 02 gennaio 2019

"Memorie dal sottosuolo"  itinerari di storia ed arte nel Trentino

Sporminore non rientra fra i borghi più belli d’Italia, ma è comunque un borgo virtuoso, dove associazioni e amministrazioni comunali negli ultimi vent’anni hanno operato per una progressiva riqualificazione. Vale la pena di farci una visita per le sue chiese, i palazzi, il castello e un presepio secolare esposto nella chiesa

 

L’importanza dell’antica via che dal Garda risaliva fino al passo delle Palade spiega perché gli Spaur fecero di Sporminore una delle loro sedi privilegiate erigendovi castelli e palazzi, che sono tuttora il vanto del piccolo paese.

 

Già dall’entrata Sporminore esibisce le sue patenti di nobiltà: l’antica chiesa di Maria Addolorata e il palazzo Spaur. La chiesa, restaurata, è tardogotica con portale rinascimentale ed è circondata dal panoramico cimitero con lapidi storiche, le antiche pale d’altare, restaurate, sono state trasportate nella parrocchiale nuova .

 

Il palazzo Spaur è il gioiello di Sporminore, composto da due corpi, con torretta, deliziosi giardini cinti da muro e un elegante facciata ornata da inferriate settecentesche tra le più belle del Trentino.

 

L’ampia piazza, sulla quale convergono le vie del paese lastricate di porfido, è dominata dalla neo romanica chiesa parrocchiale, dove a Natale si espone un artistico presepe con grandi figure in legno, notevole è la raccolta di oggetti sacri, gotici e barocchi, croci processionali, elaborati ostensori creati da argentieri di Augsburg, statue lignee e paramenti ricamati, esposti dietro robusta cancellata.

Nell’abside grande pala raffigurante un Golgota desolato con Maria addolorata, dono, vuole la tradizione, nientemeno che dell’imperatrice Elisabetta.

 

La via che porta al castello di Sporo Rovina, vede spiccare tra le abitazioni rustiche l’altro palazzo Spaur, anch’esso restaurato, con alta torretta che cela graffiti cinquecenteschi.

 

Un itinerario segnalato raggiunge i resti affascinanti del Castello di Sporo rovina, culla degli Spaur, teatro di fosche leggende, del quale l’ammirevole restauro ha messo in luce l’intera cinta murata e ha consolidato la torre ottagonale, accessibile fino alla sommità da cui si spazia sulla Val di Non.

 

La passeggiata continua fino al Bus dela Spia, grotta profondissima (accesso su richiesta al Comune) con sifone d’acqua sotterraneo, già illustrata da Cesare Battisti.

 

Infine la mostra permanente nel Centro sociale allestita da appassionati che hanno raccolto testimonianze storiche sulla vita quotidiana dei tempi andati, con riproduzioni di foto antiche su angoli di Sporminore e ricostruzioni di ambienti di vita come la cucina, la camera da letto, il laboratorio di un falegname, una raccolta di strumenti di lavoro, tutti rigorosamente documentati. (info presso il Comune )

 

Non dimentichiamo infine che Sporminore è uno dei posti storici dove si può gustare il tortel di patate.

 

Altre informazioni si trovano nei libri "Sulle sponde dello Sporeggio", 1977; "Sporminore. Segni e memorie", 2000.

 

 

 

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