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Luisa Zappini scioglie il nuovo Consiglio direttivo: ''Eletto senza quorum'', come aveva scoperto ilDolomiti.it

Annunciate nuove elezioni per il Collegio degli infermieri: "Nel frattempo verrà garantito il funzionamento ordinario del Collegio ripristinando la situazione antecedente la votazione"

Pubblicato il - 14 dicembre 2017 - 17:56

TRENTO. Chissà, forse se la notizia del mancato quorum non l'avessimo pubblicata, Luisa Zappini avrebbe fatto finta di niente e avrebbe aspettato i 30 giorni utili per fare ricorso per poi sedersi nuovamente sulla sedia di presidente del Collegio degli infermieri del Trentino.

 

Ma il Dolomiti ha fatto due conti, scoprendo che all'elezione per il rinnovo del Consiglio direttivo l'affluenza era del 9,8%, quando per legge dello Stato è previsto come minimo il 10%. "Mi sono confrontata con la presidente nazionale che mi ha detto di andare avanti", aveva affermato.

 

Smentita però dalla stessa presidente nazionale che nelle sue dichiarazioni è esplicita. Riferendosi ai casi in cui, come in Trentino, si è proceduto allo spoglio e alla proclamazione degli eletti pur sapendo che il quorum non era stato raggiunto, scrive questo

 

"Come Federazione stigmatizziamo i diversi episodi accaduti durante il rinnovo di alcuni Consigli direttivi provinciali",  afferma, e poco oltre prosegue: "Il presidente del seggio elettorale (in Trentino Luisa Zappini, ndr) una volta constatato il mancato del 10% dei votanti prenda atto del mancato quorum dichiarando l'invalidità delle elezioni".

 

Ma la presidente Zappini non solo ha proceduto allo spoglio: ha pure proclamato gli eletti ed ha accettato la sua nomina a presidente del Consiglio direttivo. Ora però, perché qualcuno ha fatto i conti e perché qualche infermiere ha minacciato di fare ricorso, ha deciso di fare un passo indietro.

 

"Il Collegio Ipasvi di Trento, con deliberazione della presidente Luisa Zappini, ha annullato le elezioni per il rinnovo del Consiglio direttivo e dei Revisori dei conti in virtù del principio di autotutela, dopo che alle votazioni dello scorso novembre non è stato raggiunto il quorum del 10%"

 

"Alle urne infatti - ammette Zappini - si sono recate 432 persone su 4.417, ovvero il 9,78% dei professionisti aventi diritto. La legge sanitarie sancisce che “l’assemblea è valida in prima convocazione se abbiano votato almeno un terzo degli iscritti, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei votanti purché non inferiore al decimo degli iscritti e, comunque, al doppio dei componenti del consiglio”.

 

"Per garantire il buon funzionamento delle attività del Collegio - spiega Zappini - anche nell’ipotesi di presentazione di ricorsi, e sentiti i pareri della Federazione Nazionale e dei servizi legali, vengono perciò annullate tutte le cariche del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti".

 

"Di conseguenza - prosegue la nota - si procederà a nuove elezioni nelle modalità indicate dalla direttiva e comunque nel minor tempo possibile. Nel frattempo verrà garantito il funzionamento ordinario del Collegio ripristinando la situazione antecedente la votazione".

 

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