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Mensa scolastica, territorio contro l'ampliamento a sud, ma il Comune vuole andare avanti e arrivano le petizioni

Gli alunni a Mattarello sono in aumento e gli spazi dell'istituto stretti. Una situazione nota da due anni. Circoscrizione, insegnanti e genitori contrari al progetto proposto dall'amministrazione centrale. E stasera è atteso in Consiglio comunale il via libera 

Di Luca Andreazza - 18 December 2017 - 10:24

MATTARELLO. Ritorna la querelle sull'ampliamento della mensa delle scuole elementari e medie di Mattarello. Una situazione che vede il territorio spingere per procedere verso nord, mentre il Comune è arroccato nell'intenzione di guardare a sud.

 

E questa sera la materia arriva in Consiglio comunale per il via libera definitivo. Ma circoscrizione, insegnanti e genitori sono contrari, tanto che sono già oltre cinquecento le firme raccolte contro il progetto. A queste si aggiungono quelle online: già a quota duecento (Qui link della petizione). In ballo ci sono circa 500 mila euro.

 

A fine novembre, in occasione della visita del sindaco agli edifici, i genitori avevano mostrato, 'armati' di nastro adesivo, gli ingombri e l'impatto dell'ampliamento verso sud se l'amministrazione avesse deciso di continuare a percorrere questa strada. Il risultato? La perdita di spazi comuni, in particolare del piazzale, e un ingresso ridotto ai minimi termini (Qui articolo).

 

Incassato il 'blitz', venerdì scorso gli assessori Italo Gilmozzi e Chiara Maule hanno incontrato i vertici scolastici, le commissioni e la circoscrizione. "Non eravamo presenti - spiega Michele Ravagni, presidente della circoscrizione - in quanto ufficialmente non invitata. Non ci siamo presentati".

Il progetto è stato limato e parzialmente cambiato, ma l'intenzione è quella di andare avanti: sempre verso sud. Decisione che però non trova concorde il territorio stesso. Un po' come avvenuto per il campo da calcio di Candriai: prima avanti tutta nonostante i pareri contrari delle circoscrizioni di Bondone e Sardagna, quindi le petizioni e le minacce di dimissioni dei consiglieri degli enti locali e infine la presa di tempo dell'amministrazione centrale (Qui articolo).

 

La storia sembra ripetersi, questa volta a Mattarello, il territorio è contrario: le determine di circoscrizione e scuola, così come quelle di Astrid-Associazione Trentina per la ricerca integrata e la disabilità e Cooperativa HandiCREA sono negative. Il Comune è però intenzionato a premere sull'acceleratore per chiudere i giochi per una situazione ben nota da oltre due anni, ma che solo adesso e in piena urgenza è stata presa in mano dall'amministrazione.

Dopo un incontro del 5 dicembre scorso, il Comune ha proposto una piccola variante, quella probabilmente definitiva, sulla quale la circoscrizione (documento sotto) si è espressa in modo negativo. Non sono mancati i consiglieri favorevoli ma hanno allegato diverse note per spiegare che quello sarebbe più che altro il male minore.

La circoscrizione e i genitori chiedono, infatti, di considerare il rifacimento della struttura o almeno una riorganizzazione provvisoria in grado di garantire una continuità didattica in loco, ma anche di tenere conto del futuro utilizzo in funzione degli incrementi di iscrizioni degli alunni, già previsti dall'ente locale.

 

Nel mirino anche le diverse possibilità proposte dal territorio e scartate. Anzi, fuori mirino, in quanto mai prese in considerazione. Il riferimento è alla possibilità di ridurre da tre a due i rientri pomeridiani: due ore di lezione spalmate sugli altri giorni per una soluzione che potrebbe portare alla migliore gestione dei flussi alla mensa e agevolare i genitori nel riportare a casa i figli per pranzo. Una soluzione adottata in realtà simile a quella di Mattarello, come Cognola e Martignano.

 

Un'altra proposta, caduta nel vuoto, riguarda lo spostamento dei vigili del fuoco volontari. Il ragionamento in questo caso prende in esame la posizione della caserma in pieno centro del sobborgo e adiacente alla mensa.

 

Anche gli ingressi all'immobile, molto stretti, non sarebbero ottimali per i pompieri e allora l'idea è quella di spostare il corpo un po' fuori dall'abitato per fruire meglio degli spazi lasciati liberi per ampliare la mensa. Anche qui, niente da fare.

 

"Questa - aggiunge il presidente - è una proposta di alcuni genitori. E' chiaro che in alcune situazioni di particolare traffico e parcheggio selvaggio una partenza dei vigili del fuoco in emergenza potrebbe risultare compromessa e quindi questa soluzione può essere presa in considerazione".

 

Insomma, le soluzioni alternative ci sarebbero, alcune potrebbero portare anche a risparmiare sull'investimento e garantire comunque una migliore funzionalità degli spazi, ma tutto sembra ormai fatto e questa sera si vota. Ma circoscrizione, insegnanti e genitori promettono battaglia.

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