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Per il momento vincono circoscrizioni e cittadini, il campo da calcio di Candriai in sospeso, il Comune: "Ragioniamoci insieme"

Dopo le levate di scudi degli enti locali e la petizione su change.org, l'amministrazione comunale preferisce fare un passo di lato sul progetto per approfondire la materia e trovare la condivisione delle circoscrizioni, che però restano contrarie al campo da calcio di Candriai

Di Luca Andreazza - 07 dicembre 2017 - 12:56

TRENTO. Il progetto del consigliere delegato Dario Maestranzi si è fermato in qualche punto indefinito tra Sardagna e Sopramonte, anzi in Consiglio comunale. Brusco stop per il campo da calcio di Candriai, fermato dalle 'domande d'attualità' di Giovanni Scalfi (Insieme Trento) e Salvatore Panetta (Gruppo misto) che chiedevano di prendere tempo. Merito al Comune che davanti alle istanze cittadine si è fermato per riflettere. 

 

Un'evoluzione rapidissima. A maggio scorso il sopralluogo e l'idea di riqualificare l'area in ottica ritiri di calcio e colonie estive, ma guardando anche a rugby e football. Qui viene maturata la decisione di stanziare 250 mila euro per costruire il campo (Qui articolo). 

 

La materia arriva alle circoscrizioni di Sardagna e Bondone che però deliberano parere negativo. A questo punto l'amministrazione si prende la responsabilità e prova a scattare comunque in avanti: "Il campo di Candriai si fa". 

 

Il termometro sale in modo veloce, quasi da 'Febbre a 90', ma si andrà ai supplementari. E' una levata di scudi contro il progetto: i presidenti degli enti locali chiedono un incontro urgente al sindaco, mentre i consiglieri minacciano le dimissioni in blocco (Qui articolo) A questo si aggiunge la petizione su change.org, che registra anche il sostegno dell'Associazione Wwf del Trentino, in grado di superare la barriera dei mille firmatari in appena quarantotto ore (Qui articolo). 

 

Sale così la preoccupazione in consiglio, dove tanti non sono d'accordo, compresi molti esponenti di maggioranza, la realizzazione del campo da calcio di Candriai non gode di particolare popolarità. Insomma lo scatto finisce in strappo, l'amministrazione corre ai ripari e fa un passo di lato: "Aspettiamo e ragioniamo" pensa l'assessore Italo Gilmozzi, che si prende il compito di parlare, mentre a domanda precisa: "Sospendete?", fa 'Sì' col capo.

 

Un imbarazzo che non è piaciuto al Patt stesso, tanto che l'assessore Roberto Stanchina e Alberto Pattini a fine consiglio erano furiosi per la figura rimediata, in particolare nella gestione da parte del delegato Maestranzi di questa partita, che mancherebbe di condivisione e basi solide per andare avanti.

 

Si lavora ai fianchi per limare le divergenze, in quanto, come ha spiegato Gilmozzi, i tempi sono stretti per trovare altre destinazioni per le risorse già stanziate (i bandi andrebbero pubblicati entro fine anno), anche se è possibile pensare ad altri utilizzi in località.

 

Tirano un sospiro di sollievo le circoscrizioni, che proprio ieri si sono riunite in forma congiunta per analizzare la situazione. "Confermiamo l'assoluta contrarietà - dice Domenico Fadanelli, presidente del Bondone - a questo progetto e siamo contenti che il Comune abbia frenato in questo senso".

(Domenico Fadanelli, presidente della circoscrizione del Bondone)

L'accusa mossa però agli enti locali è quella di scarsa propositività. "Non è vero - dice il presidente - abbiamo proposto di trovare altre soluzioni per valorizzare quell'area verde, come l'Acropark, o qualche struttura aperta e fruibile per tutti in linea con la storia e la tradizione del luogo, ma non un sistema chiuso utilizzato solo da pochi. Siamo perplessi sul ritorno di indotto in merito ai ritiri, mancano dati e pianificazione: questa opera non rappresenta un'esigenza per il territorio. Auspichiamo un'inversione di tendenza dei rapporti tra amministrazione centrale e circoscrizioni, ma anche un utilizzo diverso delle risorse stanziate, altrimenti possono essere destinati da altre parti, dove serve".

 

"Questa 'sospensione' - dice Alberto Pedrotti, presidente della circoscrizione di Sardagna - è un apprezzato segno di attenzione ai territori. Questo ci potrebbe permettere di ricalibrare l'investimento sull'area, che merita di essere valorizzata, ma in maniera sicuramente diversa e più condivisa. Deve essere dato il giusto peso a quanto portato avanti dalle Circoscrizioni. Se nulla di quanto chiesto verrà considerato e se sarà data ulteriore testimonianza di non ascoltare i rappresentanti dei territori, si inviteranno il sindaco e il Consiglio comunale a fare una seria riflessione sulla necessità dell’esistenza delle Circoscrizioni".

(Alberto Pedrotti, presidente della circoscrizione Sardagna)

Nel frattempo resta in piedi la possibilità che il campo da calcio rientri nel Masterplan in fase di realizzazione, ma che vedrà la luce soltanto la prossima primavera. Intanto sono arrivati oltre cinquanta questionari alla società di consulenza che ha il compito di tracciare il futuro del Bondone e il piano passa alla fase di ascolto, riunioni e workshop.

 

 

 

 

 

 

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